Commissione trasparenza e bando piscina, Pollastrini: “Risposte insufficienti”

“Ieri la prima seduta della Commissione Trasparenza che presiedo, il cui argomento di maggior interesse era l’iter del bando di affidamento della piscina comunale. C’è da dire innanzitutto che ci si aspettava di ascoltare il Dirigente che era stato invitato essendo il bando un atto di carattere gestionale e non politico. A ” sorpresa” invece al Dirigente si sostituisce il Sindaco, poco propenso a un sereno confronto, intervenuto a difesa della bontà e della legittimità dell’affido, senza nessun bando né procedura di evidenza pubblica alla FIN”. Comincia così la nota di Rita Pollastrini, capogruppo M5S che prosegue: “Come già detto,ma mi ripeto, non è nelle competenze della Commissione né dei consiglieri occuparsi di chi sarà il gestore ma del procedimento svolto.
La legge prevede ( legge 289/2002 art.90 comma 25) che gli impianti sportivi siano affidati tramite procedura di gara e non è ammesso nessun motivo per l’affido diretto, se non alcuni casi che vanno documentati ( eventi imprevedibili e non imputabili alla stazione appaltante. Cons. di Stato 3/2/2016 n.143)
Le contestazioni che Il M5S ha mosso riguardano innanzitutto l’illegittimità dell’affido diretto, senza neanche la convocazione di un numero minimo di soggetti interessati e i tempi estremamente lunghi per la realizzazione del bando e poi una serie di contestazioni che riguardano l’accordo di gestione tra Comune e FIN: nessun canone di gestione , nessuna spesa di manutenzione, l’esonero dal pagamento della TARI, la possibilità che l’ente risarcisca alla Federazione un eventuale conto in rosso a fine gestione, la possibilità di gestione anche da parte di terzi del bar ristoro e “altre attività di carattere commerciale connesse al miglior utilizzo dell’impianto” ( esattamente?) con i rischi connessi a un nuovo caso Deportivo, la mancanza di una fideiussione a garanzia dell’utilizzo e soprattutto la possibilità che la Federazione ceda a soggetti terzi la gestione dell’impianto, e questo ci espone a rischio di ritrovarci soggetti sconosciuti a gestire il nostro impianto senza sostenere il minimo onere.
La nostra preoccupazione è comunque salvaguardare l’interesse dei fruitori dell’impianto e i legittimi proprietari ossia tutti i cittadini di Anzio.

Le risposte del sindaco sono state sconcertanti, da “ci stanno facendo un favore” a ” il bando in itinere non ci piaceva e l’ho bloccato” e così via toccando aspetti che nulla hanno a che fare con l’atto gestionale di diretta responsabilità del Dirigente, che non siamo riusciti ad ascoltare nonostante sia nelle competenze della Commissione chiedere la presenza (come era stato fatto) di Dirigenti e funzionari.
Risposte non soddisfacenti per il M5S , risposte di cui prendiamo atto, non supportate da nessuna concretezza di carattere tecnico, ma mirate a richiedere un atto di fiducia assoluta al primo cittadino, che siamo certi essere in buona fede , ma che non puo garantire nulla che non sia stato messo nero su bianco su atti ammimistrativi e con la trasparenza.

Il M5S presenterà nei prossimi giorni un esposto all’organismo dell’anticorruzione ANAC e alla Corte dei Conti lasciando così lultima parola a chi é preposto al controllo degli enti.
Approfitto per ringraziare tutti i consiglieri intervenuti, in modo particolare quelli di maggioranza che hanno compreso l’importanza che riveste la Commissione Trasparenza che è e resterà strumento di tutti i consiglieri a prescindere dell’appartenenza politica”.