Pd Anzio, domande “a distanza” alla consigliera Lina Giannino

“Letta la dichiarazione, resa dalla dottoressa Giannino in consiglio comunale, il PD di Anzio
vuole porle alcune domande a distanza, visto che da moltissimo tempo non abbiamo l’onore di poterci confrontare direttamente con l’interessato, data la sua totale assenza partecipativa alla vita politica del nostro circolo.

La prima riguarda le ragioni della scelta della sede della dichiarazione.
Perchè il consiglio comunale?
Perché durante la discussione per l’approvazione dei debiti fuori bilancio, distraendo l’attenzione dall’azione amministrativa?
Perchè trasferire in quella sede la polemica di un dibattito congressuale interno?
Forse pensa di rappresentare in consiglio comunale questa area congressuale?
Ci risulta che i rappresentati consiglieri dei gruppi siano quelli legittimamente eletti dai cittadini nelle ultime elezioni. A nessuno è consentito l’utilizzo divisivo e strumentale di una mozione congressuale nazionale.

Siamo l’unico Partito in Italia che sceglie i propri dirigenti con metodo democratico. Dobbiamo rivendicare questo valore aggiunto.
Forse la Giannino pensa di essere un deputato che dichiara di far parte di altro gruppo ma solo dopo le dimissioni da quello che lo ha eletto? O forse vuole solo dare valenza politica al suo dissenso?

Bene allora come è doveroso si confronti prima nelle sedi deputate a questo scopo se continua a confermare la sua iscrizione al PD. Non continui con questa farsa dell’esclusione. È da tempo che attendiamo il suo contributo al dibattito interno. Forse le sue ragioni adeguatamente argomentate ci potranno convincere, facendole nostre. Non salti tutti i passaggi utilizzando i moderni strumenti di comunicazione. I cittadini che ci seguono devono essere rispettati, abbiamo il dovere della chiarezza: a nessuno è permesso di strumentalizzarli.

Probabilmente, leggendo tutti i comunicati della Giannino si può immaginare che siano frutto di chissà quale intenso confronto. Non sappiamo con chi si confronti la Giannino certamente non con il partito al quale rivendica di essere iscritta. Non sappiamo a quale obiettivi si riferisca. Una cosa è certa: finché rivendica questa sua appartenenza in consiglio comunale sarà rappresentata dalla capogruppo consigliera Marracino legittimamente eletta. Lei continui pure a dissentire”.

Così in una nota il Pd di Anzio.