Sinistra per Subiaco si unisce alla mobilitazione contro l’aumento dei prelievi dalla sorgente del Pertuso

“Riteniamo ingiustificata tale richiesta, priva di qualunque fondamento rilevando lo scarso utilizzo di acqua avuto in questo momento in cui tutte le attività commerciali erano chiuse e in cui l’unico aumento riscontrato, non assimilabile alla quantità di acqua utilizzata nei ristoranti, parrucchieri ecc, è quella della civili abitazioni.

Riteniamo che quello che si sta cercando di fare, è garantire la quantità d’acqua senza fare ciò che invece è davvero necessario : SISTEMARE LA RETE IDRICA! È arrivato il momento di smetterla di muoversi rattoppando di qua e di là, creando solo temporanee soluzioni e continuando a disperdere il 40% della risorsa idrica.

Ricordiamo anche che la privatizzazione nella gestione dei beni pubblici, non è mai una garanzia considerando che chi gestisce ha come proprio obiettivo, avendo soci a cui rendere conto, la divisione degli utili. Una gestione invece PUBBLICA porta al TOTALE INVESTIMENTO DEGLI UTILI per il miglioramento del servizio.

Noi siamo fra quelli che nel 2011 hanno sostenuto il referendum, e che credono che i beni pubblici non devono diventare mai il luogo dove si fa profitto. Noi siamo fra quelli che riconoscono all’acqua il ruolo di oro della terra e non resteremo fermi a guardare l’ennesimo furto a danno della natura e quindi di tutti noi.

Richiamiamo le istituzioni al proprio ruolo, non di annunciatori ma di concreti fautori di battaglie anche legali, qualora sia necessario, per tutelare il nostro territorio, iniziando anche una seria inversione di rotta nell’approccio alla gestione dei beni naturalistici, sempre più destinati ad una gestione monopolistica di privati che, dietro la maschera della “tutela” fanno della nostra preziosa natura una macchina di profitti.
Sinistra per Subiaco