Anzio. Emissioni impianto Biogas di via della Spadellata, Cacciatore scrive all’Assessore Regionale

Il presidente della commissione rifiuti e consigliere regionale del Lazio Marco Cacciatore, in merito alle emissioni dell’impianto Biogas di via della Spadellata ha scritto ufficialmente questa mattina all’assessorato delle politiche ambientali e all’Arpa. Vista la frequenza con la quale vengono segnalate queste criticità negli impianti il consigliere ha rilasciato un duro intervento a riguardo:
“ I Comuni avrebbero un’altra arma, più che il controllo ambientale e sanitario che non si riesce mai a mettere in nesso di causalità con conseguenze di sicurezza o salute. I Comuni, in quanto affidatari del servizio, possono rivalersi in caso di inadempienza, chiedendo risarcimento o addirittura riescindendo i contratti. Arpa ho potuto verificare più volte che applica i protocolli di legge: per gli odorigeni purtroppo mancano ancora leggi che diano strumenti per intervenire in via diretta. Molto spesso i Comuni se la prendono con Arpa, ma di fronte a dati oggettivi non hanno nulla da replicare. Sul biogas di Via della Spadellata ho tenuto un’audizione. Per quanto il Comune di Anzio si dica contrario, considerato che la procedura di autorizzazione risale a prima che mi insediassi, e per quanto abbia chiesto il riesame dell’autorizzazione, il Comune di Anzio ha partecipato al collaudo ed è tra i Comuni che conferiscono il proprio rifiuti organico presso quell’impianto: invece che impegnarsi in serie politiche di compostaggio diffuso, che la legge dà gli strumenti per semplificare. Ogni Comune che conferisce lì rifiuti, compreso Marino da cui provengo, non si può dire sia seriamente contro le logiche di business che girano intorno ai rifiuti, prediligendo atti e fatti alla mano il recupero energetico al riciclo, quando sua la legge che la vivibilità dei luoghi indicherebbero il contrario. Nel mese di settembre mi recherò personalmente alla Biogas per un sopralluogo.”

Marco Cacciatore consigliere regione Lazio