Anzio. ApA: su Lavinio mancanza di rispetto, continueremo il nostro percorso

Il 18 novembre 2020 avevamo protocollato al Comune di Anzio l’osservazione al Piano Triennale delle Opere Pubbliche (procedura prevista dalla legge) riguardante la ripiantumazione delle alberature stradali lungo viale di Valle Schioia, propedeutiche ad una riqualificazione complessiva di Lavinio, nel solco delle proposte progettuali presentate e discusse in diversi eventi pubblici. L’osservazione è stata sottoscritta da circa 700 cittadini di Anzio.

Nell’ultimo Consiglio comunale, durante la discussione sul Piano Triennale, l’Assessore ai Lavori Pubblici Danilo Fontana ha detto di non aver ricevuto nulla, in un evidente tentativo di prenderci in giro. Riteniamo questa una mancanza di rispetto non solo verso di noi, in quanto forza politica di opposizione, ma soprattutto verso i cittadini che si sono incontrati, pur nelle difficoltà della pandemia, per confrontare idee e proposte, verso chi vive e lavora nel quartiere e si è impegnato a raccogliere le firme, verso i giovani professionisti che hanno lavorato gratuitamente al “progetto Lavinio”.

Ad ogni modo, interpellato dal nostro consigliere, l’Assessore Fontana ha sostenuto che la ripiantumazione delle alberature sia prevista nei lavori di rifacimento di Viale di Valle Schioia – terzo tratto, per i quali il Piano stanzia 300.000 euro. Qualcosa non torna, perché in passato, quando con le stesse risorse si è intervenuto nel rifacimento del manto stradale del primo e secondo tratto, non ci sono stati interventi di ripiantumazione. Anzi, il rifacimento dei marciapiedi fu interrotto all’altezza di via Silvio Pellico per insufficienza delle risorse.

Noi comunque continueremo a monitorare la situazione affinché questa volta le cose vadano diversamente e si possa finalmente aggiungere agli interventi previsti un po’ di verde, bellezza, qualità della vita nei nostri quartieri. Continueremo ad immaginare per la riqualificazione tutt’altro processo, che passi per un reale confronto con cittadini, associazioni e comitati, ascoltando il grido di aiuto e la voglia di partecipare delle periferie. Continueremo a percorrere questa strada e torneremo in piazza per aggiornare la cittadinanza su queste inverosimili “sviste di palazzo” non appena possibile.

Alternativa per Anzio