Anzio, le associazioni sportive chiedono ai sindaci di poter tornare in spiaggia ad allenarsi

LETTERA APERTA
inviata ai Sindaci di Anzio e Nettuno

Oggetto: Attività sportiva e motoria in mare. Proposte.

Egregio Signor Sindaco di Anzio, Signor Sindaco di Nettuno

abbiamo appena appreso delle vostre recenti ordinanze Emergenza COVID-19 riguardanti la proroga divieto di accesso e svolgimento attività su arenili e spiagge del Comunali e chiusura di parchi, ville e giardini pubblici al 18 maggio 2020”, con la quale viene prorogato il divieto di accesso e svolgimento di qualsiasi attività sugli arenili e spiagge dei Comuni di Anzio e Nettuno ad eccezione delle attività di manutenzione, vigilanza, pulizia e sanificazione da parte dei concessionari”

Con la presente intendiamo richiamare la Sua attenzione sulla seguente questione:

da un’attenta lettura del DPCM del 26 aprile 2020, contenente le “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale” ed in particolare l’art. 1

• lettera d) “è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati; il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto dalla presente lettera”
• lettera f) “non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività”

pare comprendere che il senso della normativa sia sì quello di impedire che vi sia aggregazione sociale ma al contempo si riconosca nuovamente il valore dell’attività sportiva e motoria e con ciò a prescindere dal fatto che questa sia svolta su terra, in mare o in lago. L’unica prescrizione rimane quella del distanziamento sociale, che nel caso di attività sportiva (dunque più intensa) è esteso a due metri.
Le CHIEDIAMO cortesemente di valutare la possibilità che venga consentito ai cittadini praticanti di attività sportive in ambiente marittimo (surf, SUP, bodyboard, kitesurf, windsurf, canoa ecc) di riprendere i consueti allenamenti in mare, nel pieno rispetto della normativa nazionale. A ben vedere l’oggetto della richiesta è solo che venga permesso un attraversamento della spiaggia con la propria attrezzatura, sì da raggiungere l’acqua e svolgere la propria attività sportiva/motoria. Potrebbero all’uopo finanche predisporsi dei corridoi preventivamente individuati attraverso un’apposita segnaletica (in allegato n. 1), con i quali consentire il transito dalla strada all’acqua. Ciò renderebbe tra l’altro molto più agevole l’attività di controllo della Forza Pubblica volto al rispetto della normativa, aspetto che pare essere proprio il punto cruciale che possa giustificare un provvedimento più stringente da parte dell’Ente Locale. L’accesso potrebbe essere regolamentato negli orari e nei giorni della settimana, escludendo, nel caso, i giorni festivi. Così come viene consentita dall’ordinanza in vigore l’attività lato sensu “manutentiva” sulla spiaggia, ve ne sarebbe consentito solo il semplice attraversamento per il tempo strettamente necessario a raggiungere l’acqua.
Giova sottolineare che recentemente la FISW (la cui tabella ad ogni buon fine si allega in allegato n. 2), ha valutato con “zero” (rischio nullo) il fattore di rischio connesso alla pratica della disciplina del surf e SUP, posto che, in relazione al necessario distanziamento che tale sport impone, non vi è possibilità alcuna di contagio.
In tale maniera, allineandosi ad analoghi provvedimenti presi in regioni vicine (vedasi ordinanza Regione Toscana n. 46 del 29 aprile 2020), o più lontane (Ordinanza Regione Sicilia  n. 18 del 30 aprile 2020, art. 8 in allegato n. 3), ovvero uniformandosi a quanto previsto per alcuni comuni nelle immediate vicinanze (vedasi Ordinanza Città di Ladispoli n. 50 del 1 maggio 2020, punto 4 lett a, in allegato n. 4), da realtà giovane, moderna e all’avanguardia, quale quella del comune di Anzio notoriamente è, si riconoscerebbe il valore della disciplina dello sport acquatico per la nostra città (la quale ha talvolta beneficiato dell’iconica immagine del surf, anche nella promozione del turismo) gratificando, al contempo, quella parte di cittadini che è sempre stata attenta e rispettosa delle tematiche ambientali, cimentandosi spontaneamente più volte in attività di pulizia di parti della spiaggia a seguito di intense mareggiate (in allegato n. 5).
Comprendiamo le difficoltà che in questo difficile periodo il nostro Comune giornalmente incontra e gestisce, ma se ai nostri amici “runners” è offerto un posto alternativo per correre, a noi, “gente con acqua salata nelle vene” ahimè no.

La ringraziamo per la Sua attenzione e per tutto il tempo che potrà dedicare all’analisi di tale problema.
In attesa di un cortese riscontro Le porgiamo distinti saluti.

Cordialmente,

ASD SURFBEAT SCHOOL ANZIO
ASD HAWAIIAN BOARDING CLUB
ASD KITEPOINT
ASD CVLATOLLO