Fontana chiusa e palme secche, benvenuti a Nettuno

Le palme piene di rami secchi alla rotatoria davanti al Cimitero Americano

di Claudio Pelagallo

L’entrata  di Nettuno per chi proviene dalla Pontina, Roma o Velletri non fa certo  una bella impressione. La fontana è chiusa da tempo, dalle palme pendono fasci di rami secchi, i prati nelle rotatorie incolti e secchi. Insomma non è proprio il massimo per una cittadina che si vorrebbe turistica. Il tutto stride con il verde e ben curato Cimitero Americano.  Certo gli americani non badano a spese, mentre il Comune, alle prese con i bilanci sempre in rosso, sembra non abbia soldi da utilizzare per la cura continuativa del verde. La situazione non è certo migliorata in questi mesi di governo dei Commissari, chiamati, loro malgrado, ad amministrare il Comune dopo la caduta della Giunta Chiavetta. Il decoro urbano, la cura e la manutenzione degli spazi verdi dovrebbe essere al primo posto nella testa di chi intende amministrare un paese, una città, che non sia solo un dormitorio, ma un luogo bello da vedere, accogliente e perchè no rilassante. Sia i residenti che i villeggianti hanno il diritto di godersi una città pulita con giardini verdi e curati. Ma a Nettuno, putroppo, gli alberi e gli spazi verdi hanno sempre rappresentato una rogna per chi amministra e un intralcio per i costruttori.