HomeAttualitàAnzio. Sostegno al comparto pesca e draga fissa, chiesto intervento della Regione

Anzio. Sostegno al comparto pesca e draga fissa, chiesto intervento della Regione

“Valutare con urgenza l’attivazione di misure straordinarie di sostegno economico per il settore della pesca, anche mediante l’utilizzo delle risorse afferenti ai programmi Feampa 2021–2027 o ad eventuali fondi regionali, finalizzate all’erogazione di un indennizzo a compensazione delle giornate di mancata attività per l’annualità 2026”. A chiederlo in una lettera all’assessore al bilancio e pesca della Regione Lazio, Giancarlo Righini, sono il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, e l’assessore alle attività produttive, Valentina Corrado. La lettera, per conoscenza, è stata spedita anche agli assessori alle politiche del mare, Pasquale Ciacciarelli, e ai trasporti, Fabrizio Ghera.

 

La nota, inviata nei giorni scorsi, richiama l’attenzione alla “situazione di particolare criticità che interessa il comparto della pesca marittima operante nel porto di Anzio, determinata dal susseguirsi di eventi meteomarini avversi che hanno causato un rilevante fenomeno di insabbiamento dell’imboccatura portuale”.

 

Una condizione che “compromette in maniera significativa la sicurezza della navigazione e impedisce di fatto, in numerose giornate, l’uscita in mare delle unità da pesca, determinando una sospensione forzata dell’attività lavorativa e rilevanti perdite economiche per gli operatori del settore”.

 

Nella lettera si fa riferimento alle misure che possono essere adottate, sulla base delle norme vigenti, “in presenza di eventi straordinari”.

 

Parallelamente “si ritiene imprescindibile affiancare agli interventi emergenziali una strategia strutturale volta alla gestione ordinaria e preventiva dei fenomeni di insabbiamento che interessano i porti regionali”. Per questo, come riferito dal sindaco anche in una recente riunione, “si propone di valutare l’acquisizione, da parte della Regione, di una draga da destinare al servizio dei porti regionali del territorio, da utilizzare attraverso forme di gestione condivisa tra le amministrazioni locali, anche mediante apposite convenzioni. Tale soluzione consentirebbe di garantire interventi tempestivi e programmati di escavo, ottimizzando i costi e superando le criticità legate al ricorso a procedure emergenziali o affidamenti esterni, spesso incompatibili con l’urgenza delle situazioni”.

 

“Una simile dotazione strumentale – concludono sindaco e assessore – inserita in una pianificazione regionale coordinata, rappresenterebbe un investimento strategico in grado di rafforzare la resilienza delle infrastrutture portuali e la continuità operativa del comparto ittico”.

 

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