A venticinque anni dalle giornate del G8 del 2001, Genova torna a essere luogo di memoria, riflessione e mobilitazione futura. Domenica 19 luglio è in programma il principale appuntamento delle commemorazioni con il corteo nazionale “In ogni caso nessun rimorso”, che partirà da Piazza Carlo Giuliani (Alimonda), luogo simbolo delle contestazioni di venticinque anni fa. Il concentramento è fissato per le 15.30, mentre alle 14.30 davanti alla scuola Diaz si ritroverà lo “spezzone giovani, contro guerra, leva, fascismo e repressione”, promosso da studenti e studentesse.
Per la rete #NOBAVAGLIO è previsto l’intervento di Stefano Galieni del coordinamento nazionale RNB
Venticinque anni dopo il G8 che segnò una generazione di movimenti, Genova torna a essere un luogo di incontro e di elaborazione politica. Il 18 luglio, nelle sale di Palazzo Ducale, l’Assemblea nazionale No Kings proverà a raccogliere l’eredità del Genova Social Forum dentro uno scenario radicalmente cambiato, attraversato da guerre, riarmo, crisi climatica, transizione tecnologica e restringimento degli spazi democratici.
Il significato politico dell’appuntamento va oltre la semplice commemorazione. Gli organizzatori insistono su un punto: non si tratta di guardare con nostalgia al movimento altermondialista del 2001, ma di interrogarsi su come costruire oggi nuove forme di opposizione a un sistema globale che appare sempre più segnato da logiche autoritarie e militari.
Il nome stesso dell’assemblea, No Kings, identifica il bersaglio politico: non soltanto i leader che concentrano il potere, ma anche i nuovi “sovrani” dell’economia globale, della finanza, delle piattaforme digitali, dell’industria bellica e della rendita. Una critica che lega insieme il rifiuto della guerra, delle disuguaglianze sociali, dell’estrattivismo ambientale e del controllo tecnologico esercitato sulle persone e sui territori.
In questo quadro, Genova diventa il luogo dove tentare di connettere esperienze spesso separate. Dai movimenti contro il riarmo alle reti ambientaliste, dalle realtà che si occupano di diritto all’abitare alle campagne per la sanità pubblica, dai collettivi per la libertà di movimento alle organizzazioni solidali con la Palestina. L’obiettivo dichiarato è costruire alleanze più ampie e stabili, capaci di unire vertenze locali e scenari internazionali. Per la rete #NOBAVAGLIO è previsto l’intervento di Stefano Galieni del coordinamento nazionale RNB.
“L’informazione come ha un ruolo strategico in cui viene agito l’Autoritarismo, compromettendo in primis – attraverso censura, precariato, intimidazioni, ingerenze e attacchi di vario tipo – l’indipendenza, l’agibilità o addirittura l’incolumità stessa di giornalist, free lance, fotoreporter, mediattivist e operatori e operatrici dell’informazione – sostiene la rete #NOBAVAGLIO – Una morsa in cui la ricerca della Verità cede il passo alla propaganda volta a costruire il nemico interno ed esterno e a legittimare repressione e istanze di potentati economici e politici, così come evidenziato dalla crescente pervasività dell’economia di guerra nei media mainstream”.
Non a caso tra i temi dell’assemblea compaiono la guerra e la riconversione dell’industria militare, il lavoro nell’epoca dell’automazione, il rapporto tra intelligenza artificiale e controllo sociale, la crisi climatica, la giustizia ambientale e le nuove forme di mutualismo. Questioni diverse che vengono lette come aspetti di un’unica trasformazione globale.
Per molti degli attivisti che parteciperanno, il ritorno a Genova assume anche un valore simbolico. Nel luglio del 2001 le giornate del G8 rappresentarono un punto di rottura nella storia dei movimenti sociali europei. Oggi, in un contesto segnato dall’espansione dei conflitti armati e dalla crescita delle destre autoritarie, quella memoria viene riletta come una risorsa politica per il presente.
L’assemblea del 18 luglio si propone dunque come uno spazio di organizzazione e non soltanto di discussione. Dalla plenaria mattutina ai gruppi di lavoro del pomeriggio, l’intenzione è definire campagne comuni e future mobilitazioni, rafforzando una rete nazionale che negli ultimi mesi ha intrecciato esperienze provenienti da territori, città e movimenti differenti. Il messaggio politico che arriva da Genova è chiaro: di fronte a governi sempre più orientati al riarmo, all’aumento delle spese militari e alla compressione dei diritti sociali, serve una risposta capace di unire pace, giustizia sociale, difesa dei beni comuni e partecipazione democratica. Venticinque anni dopo il G8, la sfida di No Kings è trasformare la memoria delle lotte in una nuova capacità di iniziativa collettiva.
PROGRAMMA – ASSEMBLEA NO KINGS
10.00 Accoglienza e registrazione
11.00–13.00 Assemblea plenaria: apertura politica del percorso No Kings. Scenari internazionali ed europei, autoritarismo, guerra e riarmo, lotte sociali e territoriali, nuove rotte oltre i confini nazionali.
14.30–16.30 Genova 2001, futuro anteriore – gruppi di lavoro: proposte, campagne, mobilitazioni, connessioni tra lotte locali, nazionali, europee e globali.
16.30–18.00 Restituzione dei gruppi e conclusioni.Temi dei gruppi di lavoro
democrazia, conflitto, disobbedienza, diserzione energia, clima, agricoltura, giustizia ambientale
Lavoro, reddito, automazione, crisi industriale, nuove forme della lotta di classe media, piattaforme, intelligenza artificiale, riappropriazione collettiva delle tecnologie sanità pubblica, cura dal basso, mutualismo colonialismi contemporanei, Palestina, internazionalismo, solidarietà attiva
casa, rendita, diritto alla città
Europa meticcia, libertà di movimento, lotta alla Fortezza Europa
autoritarismo, sicurezza, repressione, pratiche di resistenza guerra, riarmo, riconversione bellica dei territori
territori, paesi, municipi, città: nuove connessioni tra locale e globale contro Re e padroni.



