Italia Nostra Castelli Romani ha presentato alla Soprintendenza Speciale di Roma richiesta di sospensione urgente dei lavori in corso relativi all’impianto per l’inceneritore presso Santa Palomba. Infatti i numerosi ed importanti ritrovamenti archeologici venuti alla luce recentemente testimoniano l’esistenza di un patrimonio archeologico di primaria importanza che rischia di essere gravemente compromesso con il protrarsi dei lavori eseguiti dalle ruspe; anzi, vi sarebbero elementi rilevanti per arguire che gravissimi danni sarebbero già stati perpetrati: per questo la richiesta di sospensione è decisamente urgente. Già il 13 giugno scorso, non appena venuto alla luce un tratto di basolato di antica strada romana, abbiamo presentato alla Soprintendenza Speciale di Roma la seguente richiesta:
” premesso che in località Santa Palomba, nel territorio di Roma, precisamente nel terreno ove sono in corso i lavori preliminari alla costruzione del Termovalorizzatore, ossia l’area sita all’incrocio tra Via Ardeatina (altezza Km 21) e Via della Cancelliera, è stato scoperto proprio di recente un rilevante tratto di basolato reativo ad antica strada romana.
Si trasmette in allegato alla S.V. foto del reperto, fornitaci da cittadini militanti dell’Unione dei Comitati contro l’Inceneritore.
Con la presente il sottoscritto chiede alla S.V. :
1) di accertare il verosimile danneggiamento e/o distruzione di porzione del basolato già eventualmente perpetrato;
2) di verificare l’intero percorso seguito dalla strada romana in questione all’interno del terreno oggetto dei lavori di costruzione del termovalorizzatore, esercitando ogni forma di controllo preventivo affinchè non vi sia alcun danneggiamento del basolato;
3) di provvedere ad istituire al più presto possibile il dovuto vincolo sia diretto che indiretto per la doverosa protezione del reperto e del contesto territoriale nel quale esso è collocato;
4) di verificare l’eventuale danneggiamento del fontanile della Cancelliera e di ogni altro reperto eventualmente esistente nell’area oggetto dei lavori.”
Ma in questi ultimi giorni sono venuti alla luce ulteriori importantissimi reperti che dimostrano l’inidoneità del sito per l’impianto, come già riportato in un comunicato dell’Unione del Comitati contro l’Inceneritore:
“Dalle sezioni di scavo è chiaramente identificata la sezione di un acquedotto: è questo il nuovo straordinario ritrovamento nel cantiere di Santa Palomba. Si riconosce, infatti, una galleria con una sezione quasi rettangolare fino all’altezza delle pareti laterali e chiusa superiormente da una volta a botte, scavata interamente a mano nel banco tramite scalpelli, ciò è evidente nella parte di parete pulita dagli archeologi. La parete spesso accoglieva un rivestimento in opus signinum (cocciopesto), in modo da rendere la superficie liscia. Questo nuovo ritrovamento – dichiarano dall’Unione – scrive la parola fine sull’inceneritore voluto da Gualtieri a Santa Palomba per conclamata inidoneità del sito. Questa cavità artificiale, creata dal lavoro dell’uomo, è un’infrastruttura che testimonia la presenza di uno straordinario contesto archeologico ancora da scoprire.”
Per tali motivi ITALIA NOSTRA CASTELLI ROMANI ha presentato via PEC alla Soprintendenza Speciale di Roma richiesta urgente di sospensione dei lavori in corso, richiesta divenuta ancor più urgente alla luce degli ultimi accadimenti. Si riporta il testo:
“…premesso che ITALIA NOSTRA a.p.s.è associazione con Personalità Giuridica, riconosciuta con Decreto del Presidente della Repubblica n. 1111/1955, altresì riconosciuta come Associazione di Protezione Ambientale ai sensi dell’articolo 13 della legge n. 349 dell’8 luglio 1986 ( cfr. https:// mite.gov.it/pagina/associazioni-di-protezione-ambientale-art-13-legge-8-luglio-1986-n-349 ),
il sottoscritto Enrico Del Vescovo, presidente di ITALIA NOSTRA aps sezione Castelli Romani, alla luce dei nuovi ritrovamenti archeologici in Santa Palomba, precisamente nell’area dove sono in corso i lavori preliminari per la construzione del Termovalorizzatore di Roma, nuovi ritrovamenti documentati con foto fornite gentilmente dai cittadini dell’Unione dei Comitato contro l’Inceneritore,di cui alcune foto si allegano,
CHIEDE alle SS.VV ll.me, di provvedere al più presto affinchè vengano sospesi i lavori di realizzazione del Termovalorizzatore previsto in località Santa Palomba, per poter salvaguardare il patrimonio archeologico esistente, nonchè, affinchè venga svolta una adeguata ed approfondita indagine, anche con mezzi tecnologici avanzati ( fotogrammetria,camere speciali ecc. ) per appurare la presenza di ulteriori elementi murari archeologici e verificare quindi la non idoneità del sito alla realizzazione dell’impianto in questione trattandosi di area soggetta a diversi vincoli ed in un contesto archelogico di rilevante valore.”



