Spettabile Redazione:
Scrivo alla vostra testata per dare voce a un grave disservizio che sta mettendo in ginocchio un intero quartiere della nostra
città. Da oltre quindici giorni, infatti, il servizio di navetta Cioccati/Nettuno è stato completamente sospeso, lasciando i residenti in uno stato di totale isolamento. La situazione è resa ancora più drammatica dall’anagrafica di chi vive in questa zona.
La stragrande maggioranza dei residenti è
composta di persone con un’età superiore ai settanta anni. Molti di loro non guidano, hanno problemi di mobilità o non hanno parenti vicini che possano assisterli quotidianamente nelle commissioni essenziali. Senza la navetta, anche le attività più semplici e vitali sono diventate traguardi impossibili da raggiungere autonomamente: Acquistare beni di prima necessità e generi alimentari. Ritirare i farmaci salvavita in farmacia.
Effettuare visite mediche programmate da mesi presso la ASL o gli ospedali.
Trovo inaccettabile che le autorità locali e l’azienda di trasporti abbiano interrotto un servizio pubblico così cruciale per più
di due settimane, senza fornire spiegazioni adeguate né, tantomeno, una
soluzione o un mezzo alternativo. La misura di una civiltà si vede da come si prendono cura dei suoi cittadini più fragili, e in questo momento le nostre istituzioni stanno fallendo. Chiediamo un intervento immediato per il ripristinodella linea e spiegazioni trasparenti su quanto accaduto. Gli anziani del nostro quartiere hanno il diritto di non essere trattati come cittadini di serie B.
Vi ringrazio per lo spazio che vorrete concedere a questa segnalazione, sperando che muova chi di dovere a un rapido sussulto di responsabilità.
Cordiali saluti,
Alba Inés Santillán
Domenico Eufemi
Quartiere Cioccati



