“Le destre lo avevano preannunciato, e sono andate avanti in un disegno incommentabile sulla gestione e sul recupero e smaltimento delle materie e dei rifiuti. Questo è un primo mattone di una visione di Regione che non ci appartiene. Una visione che applica l’autonomia differenziata nei confini della Regione stessa, separando la Capitale dal resto dei territori ed esponendo tutto il Lazio (Roma compresa) al proliferare di impianti e discariche. – così in una nota il Segretario regionale di Sinistra Italiana AVS Danilo Cosentino -Venendo meno il principio di prossimità e soprattutto l’autosufficienza delle province non ci saranno più limiti di progettazione impiantistica, né strategie a breve termine per risolvere i problemi legati ai rifiuti. Esponenti di altri partiti di opposizione hanno parlato di ritorno al Medioevo; aggiungo: sì, piano rifiuti da Medioevo, ma con una popolazione al 2026. Follia”.
Piano rifiuti Lazio, Cosentino (SI-AVS): “Sparisce il principio di prossimità, tutto il Lazio e ora esposto alle speculazioni impiantistiche”
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