È giunto alle fasi finali, presso la Corte d’Appello di Roma, il processo Tritone nato dall’omonima maxi-operazione antimafia, condotta nel febbraio 2022 contro la ‘ndrangheta radicata nel litorale romano, infiltratasi nel tessuto socio-economico e politico, gestendo traffici di droga e condizionando le amministrazioni locali.
Sta per chiudersi il secondo grado di giudizio del processo che vede coinvolto un sodalizio criminale presente nel territorio dei comuni di Anzio e Nettuno. Sono terminate, infatti, nell’udienza dello scorso venerdì 15 maggio, le discussioni dei difensori degli imputati, che hanno seguito la requisitoria dei Pm tenutasi all’udienza del 3 aprile 2026 requisitoria preceduta da una memoria di centinaia di pagine, con una straordinaria ricostruzione delle trascrizioni delle intercettazioni e delle risultanze dell’istruttoria dibattimentale di primo grado. In particolare sulla posizione di Bruno Madaffari, per cui la sentenza di primo grado ha escluso la partecipazione al sodalizio mafioso che ha visto condannati gli altri imputati di 416 bis. L’avvocato Massimiliano De Benetti, che difende i Comuni di Anzio e Nettuno, costituitisi parti civili, preannuncia una corposa memoria in prospettiva dell’ udienza del prossimo 12 ottobre fissata per le repliche e la lettura del dispositivo. ” Ho sentito dire, in aula, da alcuni difensori degli imputati che non esiste una locale di ‘ndrangheta ad Anzio e Nettuno-dice De Benetti – è evidente che si tratti di una ” costruzione demolitoria” suggestiva dei fatti, ma smentita da migliaia di intercettazioni della direzione antimafia, che merita anche e soprattutto da parte civile dei Comuni una ferma smentita con dati alla mano”.
L’Iter Giudiziario: Il procedimento si è diviso in vari tronconi. Per il rito abbreviato, dopo diverse condanne, la Corte di Cassazione ha annullato 24 condanne per associazione mafiosa disponendo un processo d’appello bis. Per il rito ordinario, il Tribunale di Velletri ha emesso condanne per oltre 240 anni di carcere nei confronti di 22 imputati.



