L’inaugurazione del Servizio Tobia presso l’ospedale riuniti di Anzio e Nettuno è stata anche l’occasione per i giornalisti di porre della domande sulle carenze dell’ospedale del litorale.
I massimi rappresentati istituzionali e della ASLRoma 6, l’assessore Regionale Maselli e il direttore Generale della Asl dott. Giovanni Profico al loro ingresso in ospedale, sono stati affrontati da una cittadina piuttosto arrabbiata, si è lamentata del fatto che, per cambiare uno stent (una prestazione ambulatoriale), le era stato detto che ad Anzio non era possibile effettuarla, e di recarsi presso l’Ospedale di Frascati, “come faccio ad arrivare a Frascati”- ha detto la signora a voce alta. Piuttosto imbarazzati i vertici della sanità regionale non hanno saputo dare una risposta. Solo un piccolo “assaggio” delle difficoltà che ogni giorno devono affrontare i cittadini alle prese con la sanità.
Ma veniamo alle domande poste dai giornalisti. Partendo dal fatto che, le cittadine di Anzio e Nettuno, hanno oltre 100mila abitanti che d’estate le presenze si triplicano, e all’ospedale Riuniti afferiscono pazienti anche dai comuni limitrofi come Ardea e Aprilia che non hanno Ospedali pubblici.
-Punto nascite, migliaia di firme raccolte, se e quando è prevista la riapertura? il direttore Giovanni Profico ha affermato “c’è una denatalità diffusa, negli ultimi tre anni, in cui il servizio era attivo, i nati erano meno di 150 l’anno, (ma a noi risulta 300 ndr), sotto la soglia prevista”. Quindi non è prevista la riapertura di questo servizio. In cambio ha affermato il direttore “sto cercando di portare a compimento un progetto per un reparto di ginecologia con due sale operatorie”.
-Terapia intensiva chiusa da due anni, un Dea di 1° livello non può esserne sprovvisto, che tempi ci sono per la riapertura? “quando sono arrivato qui un anno fa -ha detto Profico- c’era un cantiere aperto, i tempi si sono allungati. Siccome avremo 8 posti letto di terapia intensiva e 4 di terapia sub-intensiva, i Vigili del fuoco ci hanno chiesto di fare degli accorgimenti, andiamo giornalmente a seguire l’avanzamento dei lavori. Prima dell’estate dovrebbe essere riaperta. Abbiamo anche il problema del personale, per questo abbiamo indetto i concorsi per gli anestesisti che dovranno venire ad Anzio”.
-Personale.”Per quanto riguarda il personale, ad Anzio, abbiamo trovato strutture senza un responsabile. Sia ortopedia, sia cardiologia con l’Utic , sia l’anestesia avranno un loro primario, e per radiologia siamo in attesa di mettere a posto la struttura per fare anche la risonanza magnetica.
Secondo il direttore generale “l’Ospedale di Anzio si sta rigenerando”
Una nota positiva. Il Direttore generale ha annunciato che il prossimo 11 maggio riaprirà il servizio di senologia, offrirà percorsi diagnostici completi, un insieme di professionalità lavoreranno per un servizio di rete.
-Situazione difficile al pronto soccorso con la prospettiva dell’estate con la popolazione che triplica, che si intende fare? “Il problema dei pronto soccorso è generalizzato- ha risposto Profico- anche nei mesi di novembre, dicembre e gennaio abbiamo avuto grossi problemi a trovare il personale in emergenza. Per non arrivare esclusivamente al pronto soccorso, la soluzione va individuata anche nella sanità di prossimità, con le “case di comunità“, ne abbiamo una ad Anzio ed una a Nettuno, dove recarsi per i codici meno gravi e non affollate i pronto soccorso”.
Anche se piccoli miglioramenti si intravedono nella sanità locale, l’apertura del Servizio Tobia e prossimamente la riapertura del servizio Senologia, restano ancora gravi problemi per tutti quei servizi che o sono carenti di attrezzature e strutture, o non hanno il personale medico necessario. Si spera che con i nuovi concorsi almeno la parte riguardante il personale, con medici assunti e non gettonisti, possa rendere migliori i servizi offerti ai cittadini bisognosi di cure.



