Riceviamo e pubblichiamo
“Caos Progetto Ambiente S.p.A.: Incontro pubblico in Biblioteca o censura di regime?
Il Comitato Cittadino imbavagliato dai vertici aziendali.
Il costituendo Comitato Cittadino per l’Amministrazione Condivisa, nella persona del promotore Giovan Battista Trenta, denuncia con profonda indignazione il grave e antidemocratico spettacolo a cui si è assistito nel pomeriggio del 2 luglio presso la Biblioteca Comunale di Aprilia, durante l’incontro pubblico con i vertici della Progetto Ambiente S.p.A. e l’Amministrazione comunale.
Nonostante il Comitato avesse regolarmente protocollato e anticipato alla stampa una Lettera Aperta
contenente sei precise e documentate domande sulla gestione dei servizi, sulla TARIP, sui costi delle trasferte dei manager e sul collasso dell’EcoCentro, i vertici societari hanno messo in atto una
sistematica opera di censura.
La Direttrice Generale, Dott.ssa Valentina Sanfelice di Bagnoli, ha negato per ben cinque volte il diritto di parola al promotore del Comitato, preferendo far intervenire la platea su temi parziali e non scomodi per l’azienda. Solo dopo reiterate insistenze, è stato possibile porre un unico quesito all’Architetto Marco Paccosi (Dirigente dell’VIII Settore Ambiente ed Ecologia) in merito al totale silenzio dell’ente pubblico di fronte ai Dossier e alle PEC formali inviate dal Comitato il 14 maggio e il 9 giugno. Davanti alla contestazione sulla violazione della Carta dei Servizi e sulla disparità di trattamento tra i quartieri della città, il Dirigente Paccosi è rimasto in un totale e imbarazzato silenzio, incapace di fornire alcuna risposta ai cittadini.
Per tutta risposta, la Direttrice Generale ha interrotto bruscamente l’intervento, dichiarando che tali argomenti “non erano pertinenti” e invitando il promotore del Comitato ad abbandonare la sala.
A questo clima di censura interna si è aggiunto un grave episodio di aggressione verbale avvenuto
fuori dall’aula da parte di soggetti vicini ad ambienti aziendali, finalizzato a intimidire e delegittimare l’operato del Comitato attraverso accuse farneticanti e personali.
Prendiamo atto che la Progetto Ambiente S.p.A. e l’VIII Settore del Comune considerano la trasparenza e la democrazia partecipativa come un fastidio da eliminare. Se i vertici ritengono che l’espulsione di un cittadino documentato possa cancellare i mastelli pieni per strada, le file roventi all’EcoCentro, le omissioni d’ufficio o i dubbi sulla programmazione della TARIP, si sbagliano di grosso.
Il Comitato non si fa intimidire da questo “muro di gomma” prefettizio e aziendale. Nei prossimi giorni depositeremo formale integrazione scritta contenente anche i quesiti sul fallimento del progetto europeo “Life BEEadapt” (rasato al suolo) e sui refusi dell’Ordinanza Antincendio (Prot. 60582) rimasta nei cassetti del Comune.
La cittadinanza attiva non si caccia con un colpo di mano. La caccia ai disservizi è appena iniziata”.
Il Promotore del Costituendo Comitato per l’Amministrazione Condivisa
Giovan Battista Trenta



