Anzio. C’è anche Piero Marigliani nell’inchiesta Mise, distratti fondi pubblici

Il gip Valerio Savio illustra l’associazione corruttiva che, secondo la procura di Roma, vedeva “al vertice” Alessandro Caroselli, alto dirigente del ministero Sviluppo Economico, una delle due persone arrestate nel corso di un’operazione seguita nella Capitale dai carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci. In totale, sono 28 gli arresti a vario titolo – in due distinte ordinanze di custodia cautelare – per reati fra cui associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, traffico d’influenze in concorso con l’aggravante della qualifica di pubblico ufficiale e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso. L’organizzazione puntava a prendere delle percentuali come “compenso” per far vincere bandi del Mise o della Simest Spa – che fa capo a Cassa Depositi e Prestiti – a società appositamente individuate o che si rivolgevano a loro attraverso conoscenze. Alessandro Caroselli, definito dai suoi sodali “capo” o “principale”, avrebbe avuto un ruolo fondamentale nell’erogazione di un finanziamento da 832mila euro. Suo anche l’intervento, secondo gli inquirenti, per favorire un finanziamento a un imprenditore laziale. L’altro filone dell’indagine dei carabinieri riguarda Pierantonio Costantini, generale di brigata nella Polizia Penitenziaria. Entrambi si appoggiavano a “don Carmelo” Bianco.

L’interessamento di Marigliani per La Teleobiettivo Tv

L’altra grossa pratica- scrive oggi il Fatto Quotidiano- seguita dal duo Caroselli-Bianchi riguarda la Teleobiettivo srl, società di Nettuno, sul litorale a sud di Roma, che fa capo a Giuseppe Impallara, un ottico di Nettuno con la passione per l’editoria e la politica, è stato anche candidato nel 2008 al Senato nella lista di Italia dei Valori. Nel 2013, la Teleobiettivo ha chiuso le trasmissioni a causa, come si legge in un comunicato stampa dell’epoca, “delle nuove graduatorie emesse dal ministero dello Sviluppo Economico nel quale hanno tagliato molte tv come la nostra”. In realtà, gli inquirenti registrano un debito con l’erario, da parte della tv nettunese, di circa 300.000 euro. Su indicazione di Bianco, nel novembre 2018 Caroselli si sarebbe “prodigato” per sbloccare il finanziamento a Impallara. A gestire la pratica per conto dell’imprenditore, l’avvocato Piero Marigliani, ex sindaco Dc e Udc di Anzio, citato nel 2017 in un’inchiesta relativa a presunti abusi negli stabilimenti balnenari della zona del litorale. Anche stavolta i soldi a Caroselli tardano ad arrivare: “Ciao bimbo – dice Bianco a Marigliani – puoi parlare con l’amico tuo e vedere se incominciate a dargli qualche cosa? Perché lui volente o nolente è riuscito a farvi prendere i soldi e a farvi pagare i buffi”. E ancora: “Vedi se prova a farlo stare un po’ zitto, incominciamo a dargli 2-3mila euro, poi vediamo”.