Il mancato rispetto delle norme entrate in vigore lo scorso anno con la riforma del codice della strada che ha introdotto una serie di restrizioni sull’impiego dei sempre più diffusi mezzi a trazione elettrica è la probabile causa dell’incidente
Le nuove norme prevedono, infatti, tra l’altro il divieto di utilizzo da parte dei monopattini dei marciapiedi, delle aree pedonali e delle piste ciclabili. -riporta la TV Canale 10- Questi mezzi di locomozione possono, da allora, circolare esclusivamente sulle strade urbane e con un limite massimo di velocità di 50 chilometri orari.
Quello che è accaduto sul lungomare del Lido di Roma, costeggiato da una pista ciclopedonale spesso teatro di violazioni come l’indebita invasione di corsia da parte delle biciclette nel settore riservato ai pedoni, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi di quanto è successo alla bambina che stava pattinando sul settore pedonale, sia pure calzando un paio pattini.
La bimba è stata investita a causa di una manovra sbagliata del monopattino e ha riportato una ferita che ha richiesto cinque punti di sutura dietro a un orecchio. Ma sarebbe bastato un impatto anche soltanto un poco più violento per provocare effetti ben più gravi.



