Volontariato o Volontarialtro in barba ai requisiti previsti dalla legge

In semantica, la polisemia è la proprietà che una parola ha di esprimere più significati (Wikipedia).
In altri termini, le componenti di un discorso (nome, verbo, aggettivo) e l’insieme delle parole (preposizione, frase) possono assumere contemporane amente piu’ accezioni. Ad esempio, il sostantivo “parte” puo’ avere il senso logico di ruolo, luogo, compito, ecc.
Un concetto che sono certo di non poter attribuire alla parola volontariato, che la legge quadro 266/91 al dispositivo dell’articolo 2 la definisce univocamente come “quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’Organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà” L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall’Organizzazione di
appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle Organizzazioni stesse.
Il soggetto, attraverso l’Organizzazione in cui presta servizio, deve essere iscritto nelle liste di Volontariato, presenti negli appositi registri Regionali e/o Nazionali, di Protezione Civile. Può svolgere.attività di supporto al personale dell’Amministrazione statale o locale impegnata nei soccorsi solo su
indicazione e nei limiti (anche temporanei) delle direttive ricevute dai soggetti pubblici (agenti di polizia, vigili, ecc.) titolari dell’uso delle stesse.
Questa è la teoria, ma in pratica sono ancora tanti , forse troppi, che ne forniscono una interpretazione
assai pittoresca, avendola trasformata in un arrotondamento della pensione o dello stipendio o semplicemente per sentirsi uno sceriffo senza macchia, in barba a qualunque concetto etico, spesso
senza detenere i titoli previsti i contravvenendo sistematicamente ai dettami previsti dall’attuale codice
penale.
Per esempio, chi si occupa della tutela ambientale e zoofila deve essere in possesso di adeguato attestato di formazione sulla materia di riferimento e di nomina a guardia particolare giurata. Un titolo che viene ottenuto a seguito del giuramento e dal conferimento di un decreto rilasciato dal prefetto della zona
dove si esercita il servizio, soggetto a rinnovo ogni due anni previa verifica delle autorità di pubblica sicurezza preposte della persistenza dei requisiti.​
Nell’esercizio delle funzioni loro ascritte viene attribuita la qualifica di pubblico ufficiale esclusivamente nei limiti dell’attività di vigilanza zoofila nel rispetto delle leggi vigenti. Nella flagranza di rea to le guardie con funzioni di polizia giudiziaria procedono alla identificazione del trasgressore, lo invitano a nominare
un legale di fiducia e, nei casi di particolare necessità ed urgenza e se vi è pericolo che le cose, le tracce
ed i luoghi pertinenti al reato si alterino, si dis perdano o si modifichino ed il pubblico ministero non possa intervenire tempestivamente, possono procedere al sequestro penale delle cose pertinenti il reato, adoperare i necessari accertamenti e rilievi sullo stato delle cose e dei luoghi, procedere a perquisizione personale o locale quando hanno fondato motivo di  ritenere che sulla persona si trovino occultate cose e tracce pertinenti al reato che possono essere cancellate o disperse.
Eduardo Saturno ​