Lutto nel mondo della politica di un tempo. A 86 anni è morto Bruno Landi, esponente del Partito socialista, deputato e governatore della Regione Lazio negli anni ’80.
La notizia della scomparsa è stata data domenica 22 febbraio dal capogruppo di Forza Italia in Regione, Giorgio Simeoni, che ha ricordato la figura politica di Landi: “Prezioso amico, dall’acuta intelligenza e straordinaria abilità di mediazione”.
Governatore del Lazio per sette anni
Storico esponente del Psi, Landi – originario di Capalbio in Toscana – fu per due mandati presidente della Regione Lazio. Guidò la Pisana dal 1983 al 1990, e successivamente venne eletto deputato della Repubblica. Rimase in Parlamento nel biennio più difficile, quello tra il 1992 e il 1994, contrassegnato dallo scoppio dello scandalo “Mani Pulite”, culminato poi con la vittoria di Forza Italia e l’elezione di Silvio Berlusconi alla presidenza del Consiglio.
La vicenda rifiuti
Nel 2014 Landi venne arrestato, insieme a Manlio Cerroni, nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione dei rifiuti nel Lazio. Quattro anni dopo vennero entrambi assolti.




