“Non è “perdere tempo”. E’ avere una visione per la città.
In merito alle critiche sollevate in Consiglio Comunale sulle mozioni relative alla forestazione urbana ed al sostegno alle Forze dell’Ordine da me presentate ed alla mozione sulla violenza sessuale presentata dal consigliere Alessandro Lo Rillo, è importante chiarire alcuni punti fondamentali.
Parlare di forestazione urbana non è un lusso estetico, ma un investimento sulla salute pubblica, sulla sicurezza ambientale e sulla qualità della vita. Le ondate di calore, sempre più frequenti, causano migliaia di vittime in Europa: la forestazione è una risposta concreta, supportata anche da fondi europei dedicati a città sopra i 20.000 abitanti.
Piantare alberi significa:
-abbassare le temperature urbane;
-migliorare la qualità dell’aria;
-ridurre l’impatto degli eventi atmosferici estremi;
-proteggere la salute dei cittadini.
Questa non è fantasia: E’ pianificazione urbana moderna.
Allo stesso modo, la mozione sul sostegno alle Forze dell’Ordine ribadisce un principio semplice: sicurezza e diritti costituzionali non sono in contrapposizione. Sono pilastri della nostra democrazia.
Inoltre, la mozione sulla violenza sessuale, pur non avendo competenza diretta sulla normativa penale, rappresenta una affermazione di principio politico e morale. E’ fondamentale ribadire l’importanza del consenso e della tutela piena ed effettiva delle donne.
Dire che si “perde tempo” quando si parla di sicurezza, di salute pubblica e di tutela della dignità delle donne significa avere una visione riduttiva del ruolo del Consiglio Comunale.
Chi sostiene che bisogna occuparsi solo di strade e parcheggi dimentica che amministrare significa saper tenere insieme l’ordinario e la visione strategica.
Il rifacimento del manto stradale è importante ed urgente ed ha formato oggetto di una mozione da me presentata e approvata dal Consiglio. Ma una città che non pianifica il proprio futuro ambientale e sociale è una città che rincorre sempre le emergenze. Fare opposizione non significa gridare o liquidare ogni proposta come inutile. Significa proporre soluzioni, aprire prospettive, intercettare opportunità. L’opposizione che rappresento non è quella del “no” pregiudiziale. E’ quella della proposta, del confronto e della responsabilità. Ed io continuerò a farlo con coerenza, rispetto istituzionale e senso del dovere.
Questa è l’idea di Nettuno che porto avanti: una città che non vive alla giornata, ma sceglie una direzione. Una città che non si limita a rattoppare, ma pianifica. Una città che non si divide tra polemiche e slogan, ma costruisce.
La politica non è un’arena. E’ un impegno verso la comunità”.
Gianfranco Rabini
Consigliere comunale




