NETTUNO – Non è bastata una mobilitazione di quartiere, né la pioggia di segnalazioni che da mesi intasa gli uffici comunali: Via Palmiro Togliatti resta immersa nelle tenebre. Ma al danno si aggiunge ora la beffa di una risposta istituzionale che i residenti definiscono «surreale».
Secondo quanto contenuto nella risposta, l’amministrazione avrebbe subordinato il ripristino dell’illuminazione pubblica – saltata dopo i lavori di posa della fibra ottica – alla definizione dei rimborsi o degli oneri da incassare dalla ditta esecutrice (un sub appalto) tramite la fideiussione assicurativa rilasciata alla ditta titolare dei lavori.
In pratica, prima si pensa ai conti e poi alla sicurezza. Un approccio che i promotori della protesta, bollano come uno «sfregio alla cittadinanza».
Tra le villette e i negozi della zona, il blackout senza soluzione di continuità ha trasformato da mesi la via in una terra di nessuno, dove la paura di furti e incidenti cresce col calare del sole. «È inaccettabile che la tutela dell’incolumità pubblica venga messa in coda a contenziosi economici o lungaggini contabili», tuonano i residenti, pronti ora a portare la battaglia in Procura.
Se il Comune attende di far cassa, i cittadini non sono più disposti ad aspettare al buio: la diffida è partita, e il tempo della pazienza, a quanto pare, è ufficialmente scaduto.
I residenti



