Otto concerti tra Roma e Latina dal 9 maggio al 19 giugno. Programmi anche in Braille e ingresso libero
Presentata ad Albano Laziale la terza edizione della rassegna promossa dall’Accademia Filarmonica Europea con la Diocesi
È stata presentata martedì 5 maggio, nella prestigiosa Sala delle Vedute di Palazzo Lercari presso il Museo Diocesano di Albano, in via Alcide De Gasperi 37 ad Albano Laziale, la terza edizione del Festival Diocesano di Musica Sacra, promosso dall’Accademia Filarmonica Europea in collaborazione con la Diocesi Suburbicaria di Albano. All’incontro hanno preso parte il vescovo di Albano Monsignor Vincenzo Viva, il presidente dell’associazione e direttore musicale Francesco Maria Silvagni e il direttore artistico Ernesto Celani. La rassegna, in programma dal 9 maggio al 19 giugno, si articolerà in otto concerti itineranti tra le province di Roma e Latina, offrendo un percorso che unisce dimensione artistica e spirituale attraverso alcuni dei luoghi sacri più significativi del territorio. Sotto la direzione artistica di Ernesto Celani e con il sostegno della diocesi, l’iniziativa si propone di valorizzare il patrimonio musicale sacro in dialogo con contesti di grande rilievo storico e culturale. Nel corso della presentazione, il presidente e direttore musicale Francesco Maria Silvagni ha sottolineato il valore simbolico dell’edizione 2026, evidenziando come il programma sia stato pensato per intrecciare musica e ricorrenze significative: «Il cartellone di quest’anno è dedicato a tre momenti particolarmente rilevanti: il mese mariano, con due appuntamenti dedicati alla figura di Maria, i duecento anni dalla morte di Carl Maria von Weber e gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, offrendo così un percorso che unisce spiritualità, memoria e grande tradizione musicale». Il direttore artistico Ernesto Celani ha inoltre evidenziato l’attenzione del Festival ai temi dell’accessibilità e della partecipazione: «I concerti sono pensati come momenti inclusivi, aperti a tutti. Quest’anno, grazie alla collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, abbiamo realizzato il programma di sala anche in Braille, per rendere l’esperienza ancora più accessibile e condivisa». Nel suo intervento, Monsignor Vincenzo Viva ha rimarcato il valore spirituale e comunitario dell’iniziativa, inserendola nel cammino della Chiesa locale e nel contesto dell’anno giubilare francescano: «Per la nostra Chiesa di Albano è sempre una gioia poter accogliere e promuovere il Festival diocesano di Musica Sacra che, per il terzo anno consecutivo, farà tappa in alcune tra le Chiese di maggior valore storico e artistico del nostro territorio. È un’esperienza che si rinnova, ma che rinnova anche l’animo di chi vi partecipa perché, attraverso la musica sacra, si eleva la preghiera a Dio, arrivando a contemplarne il volto e la sua infinita tenerezza, gustando sentimenti di armonia e desiderio di pace. Questo è il messaggio che, attraverso il Festival, possiamo e vogliamo veicolare: un messaggio di pace e fratellanza, di armonia, incontro e dialogo. Siamo nel corso del Giubileo francescano e San Francesco è stato un sublime testimone dell’Amore di Dio per tutti, senza distinzioni, e un grande messaggero di pace. Come ogni anno ci tengo a ringraziare gli organizzatori dell’Accademia Filarmonica Europea, con i quali è in atto una bella collaborazione che ha portato a realizzare ogni anno un Festival di livello altissimo, molto apprezzato e di successo. Grazie anche ai benefattori, che ne permettono la realizzazione sul territorio, agli enti che hanno concesso il patrocinio, e agli artisti che si esibiranno e che, con il dono del loro talento daranno voce alle nostre preghiere». Il programma attraversa epoche e linguaggi diversi, accostando autori come Liszt, Weber, Franck, Messiaen, Respighi, Palmeri, Bach, Händel, Vivaldi, Perosi, Saint-Saëns, Haydn, Pergolesi e Allegri, interpretati da solisti, dall’Orchestra dell’Accademia Filarmonica Europea e da formazioni corali e strumentali di rilievo nazionale e internazionale. L’iniziativa gode del contributo del Ministero della Cultura, del patrocinio del Pontificio Istituto di Musica Sacra, della Fondazione BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo, Fondazione della BCC Colli Albani e Nettuno, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS – APS e del Conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina, e del sostegno della BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo, della BCC Colli Albani e Nettuno e della BCC Roma. In sala c’erano Mauro Pucci Presidente della Fondazione BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo, il presidente della BCC Colli Albani e Nettuno Maurizio Capogrossi, il Presidente della Fondazione BCC Colli Albani e Nettuno Flavio Alessandro Napoleoni, il direttore marketing della BCC di Roma Rossano Giuppa. Il calendario prenderà il via sabato 9 maggio ad Albano Laziale per proseguire ad Aprilia il 16 maggio, a Ciampino il 22 maggio, ad Anzio il 23 maggio, a Marino il 30 maggio, a Nettuno il 13 giugno, ad Ariccia il 14 giugno e si concluderà a Genzano di Roma il 19 giugno. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero. «Un grazie speciale va a Luana Palladino e Antonietta Cerocchi che, grazie alla loro esperienza musicale, hanno redatto il programma con note inedite, e a Don Franco Ponchia che ci seguirà nella presentazione di tutti i concerti», ha concluso il direttore musicale Francesco Maria Silvagni. L’appuntamento con il primo concerto che apre la 3ᵃ edizione del Festival Diocesano di Musica Sacra nella Basilica Cattedrale “San Pancrazio Martire”, sabato 9 maggio alle ore 21.00, vedrà protagonisti l’Orchestra dell’Accademia Filarmonica Europea e l’International Opera Choir diretti dal Maestro Francesco Maria Silvagni, con la partecipazione del Maestro del coro Giovanni Mirabile. Si esibiranno il soprano Cristina De Carolis, il tenore Michael Alfonsi, il basso Giordano Farina e, come ospite straordinaria, il mezzosoprano Chiara Chialli. Il programma prevede l’Ave Maria attribuita a Caccini di Vladimir Vavilov, il Cantico del sol di Francesco d’Assisi di Franz Liszt e la Missa Sancta n. 1 op. 75 di Carl Maria von Weber.



