Guai giudiziari seri per il leader del Popolo della Famiglia
All’alba dell’8 luglio il leader del Popolo della Famiglia ha dato il via a una delle mattine più difficili della sua vita. Quando la Guardia di Finanza ha lasciato l’abitazione di Mario Adinolfi, il giornalista e leader del Popolo della Famiglia era già ai domiciliari. L’arresto, come apprende Repubblica, si fonda su due reati: truffa ed evasione fiscale. Per la procura di Roma il presunto sistema avrebbe prodotto un danno vicino ai cinque milioni di euro; altri 400 mila euro sarebbero invece il frutto dell’evasione fiscale contestata dagli investigatori.
L’inchiesta affonda le radici in una vicenda che da anni divide sostenitori e accusatori di Adinolfi. Al centro c’è la cosiddetta “scommessa collettiva”, il meccanismo finito sotto i riflettori della trasmissione Le Iene. Secondo l’aggiunto Maurizio Arcuri, attraverso quel circuito sarebbero stati raccolti milioni di euro da privati ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Promesse che, per diversi partecipanti, non si sarebbero tradotte nella restituzione delle somme investite.



