Il Museo Civico Archeologico di Anzio ospita la conferenza dal titolo “A chi appartiene l’Archeologia? L’Archeologia come strumento per manipolare le narrazioni”, che si terrà il 27 marzo presso la Sala delle Conchiglie del Museo Archeologico di Anzio, alle ore 18. L’iniziativa, moderata dalla Consigliera comunale Simonetta Pagliaricci, mira a esplorare le implicazioni dell’archeologia nella costruzione delle narrazioni storiche.
L’archeologa Chiara Prascina e il fotoreporter Andrea Sabbadini presenteranno un approccio innovativo alla disciplina archeologica, sottolineando come essa non sia neutrale. L’archeologia, infatti, è stata più volte utilizzata nella storia recente come strumento per orientare la narrazione storica da parte del potere politico dominante. Attraverso esempi concreti arricchiti da fotografie storiche e immagini attuali che dalla Roma fascista arrivano fino all’oggi con un focus sulla Palestina, verrà posto l’accento sul ruolo delicato dell’archeologia perchè, come sosteneva Albert Glock “Il passato come la memoria viene selezionato per sostenere il presente. La cruda realtà è che la nostra analisi archeologica distorce sempre il passato per adattarlo alle esigenze del presente. L’archeologo deve chiedersi: il presente di chi?“.
La conferenza intende stimolare una riflessione critica sul valore e sulla responsabilità dell’archeologia anche nella società contemporanea. La disciplina può determinare infatti la percezione collettiva della storia, contribuendo a costruire o modificare la memoria dei popoli. L’evento offrirà al pubblico strumenti per comprendere la complessità e la delicatezza di questa materia, invitando a interrogarsi su chi detenga realmente il controllo delle narrazioni archeologiche.



