Grande partecipazione di cittadini ieri mattina, domenica 15 marzo, all’Hotel Lido Garda di Anzio per l’incontro pubblico “Un caffè per il Sì”, iniziativa di confronto e approfondimento dedicata al referendum in programma il 22 e 23 marzo.
Ad aprire l’incontro è stato il consigliere comunale di Anzio Flavio Vasoli, che ha sottolineato l’importanza di momenti di informazione e confronto pubblico su un tema rilevante come la riforma della giustizia. Nel suo intervento ha evidenziato come appuntamenti come quello di ieri rappresentino un’occasione preziosa per consentire ai cittadini di conoscere più da vicino i contenuti della riforma e maturare una scelta consapevole in vista del voto.
L’iniziativa è stata moderata dal dott. Rodolfo Turano, che ha guidato il dibattito tra i relatori e il pubblico stimolando un confronto puntuale sui principali temi della riforma e sul significato istituzionale del referendum. Turano ha evidenziato come il voto rappresenti un passaggio importante per il futuro dell’ordinamento giudiziario e per il rafforzamento del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
All’incontro hanno partecipato Marco Bertucci, presidente della Commissione Bilancio della Regione Lazio, Giovanni Quarzo, avvocato e capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio di Roma Capitale, Andrea Volpi, deputato di Fratelli d’Italia, e l’avv. Stefano Bertollini, già consigliere nazionale forense.
La presenza di numerosi cittadini, nonostante si trattasse di una domenica mattina, è stata sottolineata con soddisfazione dai promotori dell’iniziativa. A margine dell’evento il presidente Bertucci ha dichiarato che «la grande partecipazione alla manifestazione organizzata dalla lista Turano consolida il sostegno al sì del mondo civico per il prossimo referendum».
Nel merito della riforma è entrato l’avv. Quarzo che nel suo intervento ha specificato un concetto fondamentale per i promotori del Sì: «La magistratura – ha dichiarato – non è la politica che prende i voti dal popolo e decide i ruoli di governo. La magistratura non deve decidere con una logica politica e correntizia chi viene trasferito e chi no, chi fa il presidente del tribunale e chi no, chi fa il procuratore capo e chi no. Con questo referendum – ha concluso – liberiamo la magistratura da una logica di potere politica e correntizia».
Dal punto di vista politico l’on. Volpi ha spiegato come questa non sia una riforma di parte ma che, al contrario, «da almeno 20 anni entra nei programmi elettorali e di governo di tutti i partiti, soprattutto quelli di sinistra. Ci hanno provato tutti – ha continuato l’on. Volpi – da D’Alema a Prodi, da Rutelli a Draghi passando per Renzi, Orlando e Mastella, persino nel programma nazionale del Pd per le elezioni del 2022 si parla di Alta Corte. La campagna del No è semplicemente una campagna contro il governo che fa della disinformazione e della falsificazione della realtà il suo principale argomento. Bisogna andare oltre gli slogan ed affrontare la questione nel merito – ha concluso Volpi – quello che prevede questa riforma non risolverà tutti i mali del mondo ma rappresenta un punto fondamentale per iniziare a liberare un sistema come quello giudiziario che, da anni ormai, ha smesso di funzionare a servizio dei cittadini rivelandosi del tutto autoreferenziale».
La mattinata si è conclusa con un momento di confronto aperto con il pubblico, durante il quale sono intervenuti anche alcuni avvocati di Anzio e Nettuno, che con contributi sinceri e interessanti hanno arricchito il dibattito con riflessioni ed esperienze dirette della professione forense.
Gli organizzatori hanno inoltre rivolto un sentito ringraziamento a Federica De Angelis e Valerio Scalia per il lavoro svolto nella preparazione e nella riuscita dell’iniziativa.
La Lista Turano invita i cittadini di Anzio e Nettuno a partecipare al voto referendario del 22 e 23 marzo, sottolineando l’importanza di informarsi e confrontarsi per esprimere una scelta consapevole.




