Il racconto di un’Europa che non si arrende alla frammentazione geopolitica approda nella capitale portoghese. Il prossimo 15 aprile alle ore 19.30, presso la Sala 2 del Cinema São Jorge, si terrà l’anteprima internazionale del progetto cross-mediale nato dalla spedizione in bicicletta di 6.000 km da Lisbona ad Atene, ideata e realizzata dalla Cooperativa Sociale italiana Utopia 2000. L’evento, inserito nel programma della Festa do Cinema Italiano, vedrà la proiezione del docufilm “Utopia Europa” (regia di Renato Chiocca) e la presentazione del libro “La Signora di Virpazar”, scritto dal protagonista della sfida, Massimiliano Porcelli (edito da Capponi Editore). Una serata istituzionale e di comunità La serata si svolgerà alla prestigiosa presenza del Console d’Italia a Lisbona, dott. Simone Salvatore, e della Presidente del Comites Portogallo, Adriana Camilleri. L’appuntamento si avvale della preziosa collaborazione della Libreria italiana Piena, punto di riferimento culturale per la comunità a Lisbona, che accompagnerà la presentazione del volume. Al termine dell’evento, il Circolo 25 Aprile organizzerà un brindisi per celebrare questo importante momento di diplomazia dal basso e coesione comunitaria. Il progetto: l’Economia Sociale come collante europeo In un’epoca segnata da incertezze e conflitti, “Utopia Europa” offre una prospettiva controcorrente. Attraverso la lentezza del pedale, il film e il libro documentano l’incontro con oltre trenta realtà dell’Economia Sociale e del Terzo Settore: un’Europa unita non dai trattati, ma dalla solidarietà e dall’inclusione. «Poter portare questo messaggio nelle capitali europee, partendo proprio da dove la nostra spedizione ha mosso i primi passi, è la dimostrazione che l’utopia di un continente unito è già realtà tangibile», dichiara l’autore e produttore Massimiliano Porcelli. La forza della narrazione cinematografica e la regia di Renato Chiocca trasforma l’impresa sportiva in un’opera autoriale di grande respiro. Il film riesce a fondere la poesia del viaggio lento – tra paesaggi sterminati e silenzi – con la cruda concretezza dei progetti sociali incontrati lungo la strada (come la commovente tappa di Mostar o le realtà incontrate in Portogallo). Un’opera che non si limita a documentare, ma emoziona, rendendo visibile l’invisibile lavoro di chi costruisce ponti di civiltà ogni giorno. Dal Portogallo al cuore dell’Europa Dopo l’esordio di Lisbona, il tour toccherà Madrid, Bruxelles e San Marino, per poi approdare a Roma, dove il progetto è stato selezionato come caso studio d’eccellenza al Festival Nazionale dell’Economia Civile. Il successo di questa iniziativa è frutto di una sinergia profonda con la rete diplomatica e associativa. Utopia 2000 rivolge un ringraziamento speciale all’Ambasciata d’Italia a Lisbona, all’Istituto Italiano di Cultura e al Console dott. Simone Salvatore. Un ringraziamento sentito va ad Adriana Camilleri, Presidente del Comites Portogallo, per il costante supporto. Il progetto è sostenuto inoltre da Confcooperative Umbria e Fondo Sviluppo. “A chi fa questo pedalando attraverso l’Europa non possiamo con tutto il cuore che dire grazie!” ha dichiarato il presidente di Confcooperative Umbria, Carlo di Somma.



