Una mattinata dedicata alla rigenerazione urbana, alla partecipazione civica e alla valorizzazione del litorale cittadino ha coinvolto cittadini, volontari e realtà del territorio ad Anzio, dove il gruppo locale di Retake ha preso parte alla mobilitazione nazionale che nel weekend ha unito decine di città italiane nel segno della tutela dei beni comuni.
Domenica 24 maggio i partecipanti si sono ritrovati in Via Genova 2 per un importante intervento di cura urbana dedicato alla riqualificazione dei belvedere di Via Genova e del Lungomare delle Sirene, uno dei tratti più suggestivi e frequentati del litorale cittadino.
Nel corso della giornata, che ha coinvolto 18 volontari, sono stati raccolti e smaltiti complessivamente circa 30 kg di rifiuti, tra cui 15 kg di indifferenziata, 6 kg di vetro, 5 kg di carta e 3,5 kg di plastica. Rimossi inoltre numerosi mozziconi di sigaretta e circa 1 kg di deiezioni canine presenti nell’area.
Parallelamente sono stati effettuati interventi di sfalcio e manutenzione del verde su un’area di circa 80 metri quadrati, con oltre 30 kg di erba rimossa, 10 metri lineari di diserbo del marciapiede, la cura e l’annaffiatura di 6 aiuole e alberi e la messa a dimora di 20 nuove piante. Recuperati inoltre 10 elementi di arredo urbano.
L’iniziativa ha trasformato il lungomare in uno spazio di collaborazione concreta tra cittadini accomunati dal desiderio di restituire attenzione, decoro e vivibilità a luoghi vissuti quotidianamente da residenti e visitatori.
La mobilitazione rappresenta uno dei momenti più significativi dell’anno per la rete Retake: un’iniziativa diffusa che mette al centro non soltanto la cura materiale dei luoghi, ma anche la costruzione di relazioni, comunità e senso di appartenenza. Anche l’esperienza di Anzio ha dimostrato come la partecipazione attiva possa contribuire concretamente alla valorizzazione e tutela degli spazi pubblici.
“Ogni intervento contribuisce a costruire comunità più consapevoli e luoghi più vivibili”, dichiara il presidente di Retake Fabrizio Milone. “La partecipazione dei cittadini a iniziative come quella di Anzio dimostra quanto sia importante promuovere una cultura della responsabilità condivisa e della cura del territorio”.



