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SI e ApA: Ospedale Anzio Basta prese in giro, 5mila firme già consegnate nel 2024

Sinistra Italiana – C’era una volta un O.D.G. votato all’unanimità 
Era il 28 Novembre 2024 quando Il Consiglio regionale del Lazio, approvava all’unanimità un o.d.g. sul punto nascite dell’Ospedale Riuniti, presentato dalla consigliera di AVS Alessandra Zeppieri.
Era.
C’erano oltre 5 mila firme presentate dal Comitato Cittadino: c’erano. E ci sono.
Tutto obliato?
Piuttosto: le destre, maggioranza in Regione e al Governo del Paese, confondono forse l’opportunità di amministrare con l’opportunismo di aprirsi ad una campagna elettorale anticipata? I cittadini vogliono interventi concreti, non coreografie.
C’è veramente bisogno di aggiungere altro?

 

Alternativa per Anzio OSPEDALE “RIUNITI”, BASTA PRESE IN GIRO

Stamattina abbiamo partecipato alla piazza convocata dal Comitato per la Riattivazione Punto Nascita del “Riuniti”. Una piazza animata da una buona e sincera partecipazione, dei cittadini prima ancora che delle forze politiche.

È però un’altra partecipazione a stupirci molto, quella del consigliere regionale Fabio Capolei e (in collegamento telefonico, nel migliore stile Mediaset) dei senatori Gasparri e Fazzone, tutti di Forza Italia, all’iniziativa di raccolta firme per l’ospedale organizzata da un noto “personaggio in cerca d’autore” del nostro territorio.

Il consigliere Capolei e i senatori, è bene ricordarlo, siedono in maggioranza sia in Regione che in Parlamento. È quindi surreale, se non ridicolo, che si facciano vedere e sentire ad un’iniziativa che si autoproclama a sostegno di un Ospedale la cui sopravvivenza è messa a rischio proprio dalle loro azioni.

In pratica, con una mano tagliano risorse e posti letto, con l’altra firmano petizioni. Si tratta di una clamorosa presa in giro all’intelligenza dei cittadini di Anzio e Nettuno.

La piazza di stamattina ha rivolto alle forze politiche progressiste un appello ad organizzare una manifestazione popolare sotto la Regione, che accogliamo volentieri. Siamo convinti che sia arrivato il momento che la cittadinanza faccia sentire per bene la sua voce e che gli esponenti della destra locale, regionale e nazionale rispondano con azioni concrete, non con buffonate propagandistiche.

 

 

 

 

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