HomeAttualitàIl Comitato per la riattivazione del Punto Nascita: L'ospedale Riuniti è passato...

Il Comitato per la riattivazione del Punto Nascita: L’ospedale Riuniti è passato dai 184 posti letto del precedente Piano ai 152 odierni.

Qualcosa non torna: rappresentiamo un quarto della popolazione ASL RM 6 e la Regione ci assegna l’11 per cento dei posti letto. Il recente varo della Rete Ospedaliera per gli anni 2026/2028 conferma la volontà annunciata (al netto della propaganda), da parte della Amministrazione Regionale, del progressivo depotenziamento del presidio ospedaliero del nostro territorio.

La battaglia intrapresa dal Comitato per la riattivazione del Punto Nascita Anzio Nettuno non è mai stata una questione di campanilismo. Al contrario, una lotta per la trasparenza e per la legalità oltre che una anticipazione della grave e cosciente sottovalutazione e penalizzazione dell’ offerta di servizi ospedalieri di Anzio e Nettuno. Solo chi non ha voluto vedere non ha visto!!

La “parzialità ” del nuovo piano della rete ospedaliera della Asl RM 6 ne costituisce la rappresentazione più concreta. Alcuni dati possono meglio raffigurare questa odiosa disparità di trattamento tra cittadini.

L’ospedale Riuniti è passato dai 184 posti letto del precedente Piano ai 152 odierni. Anzio e Nettuno rappresentano circa un quarto della popolazione complessiva della Asl RM 6 ma è dotata solo dell’ 11% dei posti letto.

Se prendiamo invece in considerazione la popolazione complessiva dell’ area litoranea ( Anzio, Nettuno, Pomezia, Ardea) pari a circa 230.000 abitanti cioè circa la metà della popolazione della ASL RM 6, si evidenzia che i posti letto assegnati dal nuovo piano a questa area arrivano a 257. Cioè a dire che rappresentano solo il 19% dei posti letto totali dell’ intera Asl.

È del tutto evidente che l’ offerta di ospedalizzazione è fortemente sbilanciata a favore dei comuni castellani. Perché?

Per non parlare della propaganda relativa agli Ospedali e Case di Comunità!

È evidente che a nulla sono serviti nel tempo o.d.g, interrogazioni o sporadiche prese di posizione da parte dei vari gruppi politici.

È tempo di passare ad azioni di protesta tanto pacifiche quanto concrete e ferme rivendicando parità di trattamento nella distribuzione dei Servizi Sanitari Regionali.

Nondimeno le politiche degli Spoke ed Hub piuttosto che delle Reti sanitarie non possono ignorare che ogni piano sanitario deve necessariamente fondarsi sulle esigenze reali delle popolazioni. La cancellazione del Punto Nascita di Anzio/Nettuno congiuntamente all’ apertura di quello di Velletri (clamorosamente sotto standard) distante solo 15 km da quello dell’ Ospedale dei Castelli, è la prova provata che in luogo dell’ analisi delle esigenze sanitarie Locali l’ Amministrazione Regionale predilige di gran lunga il clientelismo e gli interessi di partito.

Si leggono in ogni dove commenti di stupore e rabbia per come la Regione sta penalizzando il nostro territorio in termini di servizi sanitari. Il Comitato per la riattivazione del Punto Nascita intende invitare a breve i cittadini ad un incontro pubblico per individuare quale azione mettere in campo per rivendicare i diritti Sanitari della Comunità.

*Le notizie del quotidiano inliberauscita sono utilizzabili, a condizione di citare espressamente la fonte quotidiano inliberauscita  e l’indirizzo https://inliberauscita.it

 

____________________________________________________

Inliberauscita il quodidiano che puoi leggere senza pubblicità invasiva

Redazione redazione@inliberauscita.it

Per la pubblicità su InliberaUscita tel. 3333240563 - info@inliberauscita.it

 

 

 

 

 

 

 

Redazione
Redazionehttp://www.inliberauscita.it
Periodico telematico di informazione fondato il 16 giugno 2011 Registrazione presso il tribunale ordinario di Velletri n°12/2011

Ultime Notizie