POMEZIA – Questa mattina, nella cornice di Piazza Indipendenza a Pomezia, la Camera del lavoro CGIL Roma Sud Pomezia Castelli ha dato ufficialmente il via a una nuova fase di mobilitazione . Attraverso la modalità dell’Assemblea Generale delle Assemblee Generali riunendo in piazza tutte le proprie categorie territoriali l’organizzazione ha scelto di stare tra le persone per avviare la raccolta firme a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare: “Il diritto alla salute” e “I diritti non si appaltano“.
L’iniziativa si inserisce in un contesto socio-economico delicato, segnato da un’inflazione pesante e dalle scelte di guerra che gravano sui salari di lavoratori e pensionati. “La nostra mobilitazione è la risposta a chi vuole un Paese rassegnato”, ha sottolineato la segretaria generale Claudia Bella nella relazione introduttiva. “In un mondo dominato dalla cancellazione del diritto, noi rilanciamo sulla dignità delle persone”.
Queste nel dettaglio le proposte di legge
“I diritti non si appaltano“: Per garantire parità di trattamento economico e normativo tra lavoratori in appalto e dipendenti del committente, contrastando il dumping contrattuale e rafforzando la sicurezza sul lavoro.
“Il diritto alla salute“: Per difendere il Servizio Sanitario Nazionale, chiedendo un finanziamento certo (7,5% del PIL), un piano straordinario di assunzioni e il superamento delle diseguaglianze territoriali.
Numerosi gli interventi delle delegate e dei delegati presenti che hanno portato la testimonianza della propria attività nei luoghi di lavoro. L’assemblea è stata conclusa da Fabrizio Potettti segretario regionale della Cgil che ha evidenziato quanto le scelte del Governo siano inadeguate a rispondere ai bisogni del Paese e la corsa al riarmo dreni risorse preziose per lo sviluppo, per la sanità, per il lavoro. Ancora una volta la nostra sarà una battaglia di civiltà per riunificare il mondo del lavoro.




