Loredana Cannata è un’attrice, attivista e autrice italiana. Ha lavorato con registi di rilievo come Paolo Sorrentino e in diverse pellicole di Ferzan Özpetek. Attivista animalista e per i diritti umani.
Il racconto dell’artista sui social:
“Ieri ero sul treno Roma-Anzio, arrivano due poliziotti che fanno dei controlli di documenti.
Controllano i documenti di due signore e li restituiscono subito, poi prendono il mio documento e dopo aver letto qualcosa sul loro terminale, mi danno le spalle e cominciano a parlare a lungo a bassa voce fra di loro.
Cominciano a farmi domande.
Dove va? A Lido di Lavinio, rispondo.
Va al mare? No, dal parrucchiere.
So che sembra strano, chiarisco che sono un’attrice, ho fatto un film in zona tempo fa e ho conosciuto una parrucchiera molto brava.
Mi chiedono se c’è un nome e una strada di questo parrucchiere.
Dico che non lo so, la mia amica parrucchiera mi porterà in un salone che non conosco.
C’è qualche problema? Chiedo più volte.
No, mi rispondono più volte, mentre continuano a fare domande, manco ci fosse il G7 ad Anzio.
La cosa è durata diversi minuti e mi ha lasciato una sensazione di disagio e inquietudine.
Da tanti anni so di essere attenzionata dalle forze dell’ordine per il mio attivismo.
Ho militato a lungo tra i Disobbedienti, ho partecipato a manifestazioni movimentate o non autorizzate in cui sono stata identificata, sono stata arrestata a Francoforte, ho fatto diverse azioni animaliste, ma mai niente di violento.
Negli anni scorsi ho avuto altri controlli a caso di documenti nelle stazioni, ma non mi hanno mai fatto domande.
Cosa è cambiato?
Ho certamente in più nel mio fascicolo l’azione contro la corrida in Vaticano e piena partecipazione alle mobilitazioni per la Palestina, e sappiamo quanto il potere abbia criminalizzato le contestazioni del genocidio in corso (che in corso rimane, ora forse in modalità di bassa intensità), ma soprattutto si sente il peso delle recenti leggi fatte per reprimere il dissenso.
Ci dicono che sono leggi per la sicurezza di tutti, in realtà sono per la sicurezza e impunità del potere stesso.
Il diritto al dissenso è ciò che tutela i cittadini da derive autoritarie, è proprio quello che fa la differenza tra totalitarismo e democrazia.
Non esistono diritti e libertà per sempre conquistati, e non esistono diritti e libertà per sempre perduti, bisogna sempre monitorare e partecipare, ora più che mai…”
#LoredanaCannata



