Scandalo. La storica Scuola di San Giovanni di Nettuno svenduta ai privati, i genitori scrivono al Papa

Piazza Colonna a Nettuno dove sorge la scuola di San Giovanni

La Scuola San Giovanni di Nettuno svenduta ai privati

di Claudio Pelagallo

La EduCo S.r.l. ha comprato dalla Parrocchia dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista la Scuola San Giovanni di Nettuno in data 27 Settembre 2013. Nettuno perde la Scuola cattolica più antica del territorio

Nettuno, 26 Novembre 2013 – Ieri 150 famiglie della Scuola San Giovanni si sono incontrate con il parroco della Parrocchia dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista, presso la scuola, per presentare il documento, firmato da oltre 150 genitori, che mette a conoscenza di tutti – cittadinanza nettunese, Vaticano e Istituzioni locali e nazionali – la grave situazione presente nella Scuola. «La scuola è stata svenduta. Ci dovevano avvisare della situazione debitoria della scuola e della loro intenzione di vendere. Ci sono imprenditori, avvocati, medici, commercialisti e tantissime altre professionalità tra i genitori, che volentieri si sarebbero impegnati per salvare la scuola. Si tratta di un istituto storico della nostra città, donato da illustri residenti alla parrocchia», tuonano i genitori.

I fatti. In data 27 settembre 2013 la Parrocchia dei SS Giovanni Battista ed Evangelista ha venduto a EduCo srl “l’azienda consistente nel complesso dei beni e dei rapporti organizzati per l’esercizio dell’attività scolastica nel comune di Nettuno, segnatamente, la scuola denominata San Giovanni”, al prezzo di 50.000 euro, esclusi i debiti maturati dalla scuola, rimasti totalmente a carico della Parrocchia di San Giovanni. La Scuola San Giovanni, ad oggi, non è più una scuola paritaria cattolica, ma scuola paritaria privata.

I debiti. Un grave deficit di bilancio dell’amministrazione non particolarmente accorta delle precedenti gestioni che avrebbe addirittura portato per l’anno in corso la scuola a perdere il contributo statale di circa € 170.000,00 a causa di debiti accumulati con gli enti previdenziali per i mancati pagamenti dei contributi dei dipendenti.

Intanto la direttrice storica della scuola, in carica da 12 anni si è dimessa, i docenti – messi di fronte ad un contratto peggiorativo delle proprie condizioni lavorative ed economiche – stanno valutando il da farsi, e le 150 famiglie non si danno per vinte. «Devono dirci chiaramente quali sono le loro intenzioni – spiegano i genitori – altrimenti porteremo via i nostri figli da questa scuola. Faremo appello anche a Papa Francesco se necessario».

La Lettera al Papa

A SUA SANTITA’ PAPA FRANCESCO

AL VESCOVO DI ALBANO MARCELLO SEMERARO

ALLA PARROCCHIA DEI SS. GIOVANNI BATTISTA ED EVANGELISTA

E P.C.

AL COMUNE DI NETTUNO

AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE

ALL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO

A TUTTI I MEZZI DI INFORMAZIONE

I genitori firmatari del presente atto ritengono necessario richiedere formalmente alcune importanti e fondamentali informazioni ai soggetti in intestazione poiché sono preoccupati per la serenità personale loro e dei loro figli e per la continuità didattica ed educativa dei bambini, resa incerta a causa della cessione della scuola San Giovanni ad un diverso soggetto privato esterno alla parrocchia, di cui abbiamo avuto conoscenza del solo nome a seguito di una comunicazione fornita ai soli rappresentanti di classe in data 30 ottobre 2013 e indicato nella EduCo S.r.l.

Dopo diverse sollecitazioni determinate dal fatto che si stanno verificando già notevoli modifiche organizzative e didattiche all’interno della scuola senza alcuna preventiva informazione e comunicazione ai genitori, si è finalmente riusciti ad ottenere un incontro ufficiale fissato dalla scuola per lunedì 25 novembre 2013 alle ore 14.30 con tutti i genitori. Si precisa che a tale riunione era stata assicurata la presenza della Parrocchia San Giovanni nella persona del Parroco Don Francesco Angelucci, un rappresentante della Curia Vescovile ed il legale rapp.te p.t. della nuova gestione della scuola, EduCo S.r.l., nella persona del Sig. Fabrizio Coscione. Il giorno 22 novembre 2013 un genitore recandosi in anticipo sull’orario di uscita riceveva comunicazione scritta che la riunione era stata annullata a causa delle improvvise dimissioni della Direttrice e che sarebbe stata fissata a breve una nuova riunione ma suddivisa a piccoli gruppi.

Immediatamente alcuni genitori vista la assoluta mancanza di informazioni, ormai perdurante da oltre tre mesi e dalle gravi voci che circolano sia all’interno che all’esterno della scuola in relazione alle conseguenze della vendita alla nuova società, protocollavano all’ufficio di presidenza nelle mani del Sig. Franco Nicolò, unica persona presente in presidenza e che si qualificava come il nuovo coordinatore scolastico, una richiesta di mantenere l’incontro già fissato atteso che le improvvise dimissione delle Direttrice nulla avevano a che fare con la riunione fissata e che anzi tali dimissioni rendevano ben più urgente tale incontro al fine di capire la reale portata della situazione in corso all’interno della scuola e soprattutto le conseguenze.

Questo lo svolgimento degli ultimi accadimenti che ci ha portato a raccogliere di nostra iniziativa e con grandissime difficoltà le notizie e le informazioni che ci vengono negate se non nascoste e che non riguardano soltanto la Parrocchia San Giovanni,  la scuola paritaria ela EduCo S.r.l., ma l’educazione, l’istruzione e la serenità prima di tutto dei nostri figli ed in secondo luogo anche la nostra.

Infatti, sin dalle prime voci di piazza alle quali non abbiamo voluto credere le quali ci avvisavano delle manovre in corso per evitare la chiusura della scuola e la cessione ad un soggetto esterno della gestione amministrativa e didattica, ci è stato sempre fatto dire da tutto il personale che nulla sarebbe cambiato, che la scuola sarebbe rimasta cattolica e sotto la direzione della Parrocchia San Giovanni e della Diocesi di Albano e che sarebbe cambiata soltanto la gestione amministrativa al fine di sanare il grave deficit di bilancio causato dal: “..mancato apporto del Comune di Nettuno, ripetutamente promesso e mai stabilito né realizzato con un minimo di costanza”, dell’amministrazione non particolarmente accorta delle precedenti gestioni che avrebbe addirittura portato per l’anno in corso la scuola a perdere il contributo statale di circa € 170.000,00# a causa di debiti accumulati con gli enti previdenziali per i mancati pagamenti dei contributi dei dipendenti.

Al contrario di quanto ci era stato assicurato e ci continua ad assicurare ancora questa mattinala Parrocchiadi San Giovanni nella persona di Don Francesco Angelucci sembra che la situazione organizzativa e didattica della scuola stia subendo profonde trasformazioni, che ci interessano e ci preoccupano perché hanno ed avranno inevitabili ripercussioni sulla serenità e sulla formazione educativa e spitiuale dei nostri figli, per i quali, lo gridiamo a gran voce, abbiamo scelto una scuola cattolica, e precisamente quella in cui abbiamo accompagnato tutti i giorni i nostri figli sino al mese di giugno 2013.

Nel dettaglio gli elementi di cui siamo faticosamente venuti a conoscenza sono i seguenti:

  1. in data 27/09/2013 la Parrocchia dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista a mezzo atto pubblico repertorio 24333 raccolta 6771, giusto mandato del Vescovo Marcello Semeraro prot. n. 274/13 del 16/09/2013, ha venduto alla EduCo S.r.l. “l’azienda consistente nel complesso dei beni e dei rapporti organizzativi per l’esercizio delle attività scolastica”; il prezzo della vendita è stato convenuto in € 50.000,00# (cinquantamila/00).Detta somma complessiva che l’alienante riconosce di averla già ricevuta dall’acquirente, cui rilascia ampia quietanza di saldo. Dalla vendita sono esclusi i crediti e i debiti aziendali, che restano rispettivamente a favore e a carico dell’alienante”.  Ciò significa che la scuola è stata venduta “pulita” e tutti i debiti precedenti sono rimasti a totale carico della Parrocchia.
  2. Le dimissioni della Direttrice Sig.ra Antonella Di Simone, sono state determinate esclusivamente dalla sua rimozione dall’incarico di Direttrice, conseguente alla nomina del nuovo coordinatore didattico, Sig. Franco Nicolò, già avvenuta e comunicata alla diretta interessata soltanto il giorno giovedì 21 novembre 2013, da parte della nuova proprietà della scuola EduCo S.r.l.
  3. Tutti gli insegnanti sono stati convocati dalla nuova gestione il 21 novembre 2013 per sottoscrivere un nuovo contratto di lavoro sotto le egide del CCNL ANINSEI, contratto relativo alla scuola laica, in sostituzione del CCNL AGIDAE che contraddistingue gli insegnanti delle scuole cattoliche. Inoltre, al contrario di quanto stabilito all’art. 7.1 dell’atto di vendita del 27/09/2013 che garantiva a tutti i lavoratori il mantenimento di tutti i diritti ed i trattamenti economici e normativi, alle stesse è stato imposto di firmare un nuovo e diverso contratto di lavoro a condizioni diverse e notevolmente peggiorative. Tali aspetti anche se sembrano non incidere direttamente sull’utenza, hanno dirette e specifiche ripercussioni sul presente e sul futuro educatico dei nostri figli. Sul presente perché inevitabilmente incideranno sulla serenità delle insegnanti; sul futuro perché non  appena si presenterà l’occasione anche la maestra più fedele ed attaccata alla scuola sarà costretta, comprensibilmente, ad accettare un diverso incarico. E noi genitori abbiamo precisi doveri e responsabilità nei confronti dei nostri figli.

E queste sono solo le poche informazioni che noi genitori, preoccupati per i nostri figli, siamo risuciti a raccogliere in due miseri giorni, quando i nostri interlocutori, che finalmente avrebbero potuto e dovuto darci le opportune informazioni si sono “defilati” dall’incontro, peraltro assolutamente tardivo dagli stessi fissati per oggi, facendoci sorgere ulteriori sospetti e preoccupazioni per le sorti della scuola.

In conclusione, chiediamo rispetto per i nostri figli, per il nostro ruolo di genitori e per la nostra intelligenza che dal 27 settembre ad oggi è stata sistematicamente offesa e calpestata dal Vostro silenzio, dalle Vostre frasi standard “nulla è cambiato”. Signori della Curia TUTTO E’ CAMBIATO: E’ CAMBIATA LA SCUOLA NELLA SUA GESTIONE E NELLA SUA DIREZIONE DIDATTICA. SI VUOLE CAMBIARE IL TRATTAMENTO ECONOMICO DEL CORPO DOCENTE IN SENSO PEGGIORATIVO. QUINDI E’ CAMBIATO E STA’ CAMBIANDO LA SERENITA’ DEGLI  INSEGNATI CHE SONO EDUCATORI E AFFIDATARI DEI NOSTRI FIGLI. BASTA CON RIPETERCI: “NULLA E’ CAMBIATO”.

TUTTO E’ CAMBIATO.

VOGLIAMO RISPETTO, VOGLIAMO SPIEGAZIONI, E, SINCERAMENTE, RIVOGLIAMO LA NOSTRA SCUOLA.

PERCHE’ LA SCUOLA NON  E’ VOSTRA, NON E’ DEL NUOVO GESTORE.

LA SCUOLA E’ DEL PAESE DI NETTUNO, E’ DELLA COMUNITA’ DEI FEDELI, E’ DEI BAMBINI.

SUA SANTITA’ CHIEDIAMO UN SUO INTERVENTO URGENTE PER SALVARE UNA SCUOLA CHE DA 150 E’ UN BALUARDO DELL’EDUCAZIONE E DELL’INSEGNAMENTO CATTOLICO.