Anzio- Emergenza Grotte di Nerone, interrogazione in Regione di Valeriani PD

AL PRESIDENTE DEL

CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO

On. Daniele LEODORI

 INTERROGAZIONE URGENTE

A RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: tutela e valorizzazione dell’area archeologica di Anzio  

Il sottoscritto consigliere

Massimiliano Valerini

Premesso che :

 –        nel territorio del comune di Anzio è presente un’area archeologica denominata “Villa Imperiale”, i cui primi insediamenti risalgono all’età della Repubblica dell’antica Roma, ma che estende il suo valore storico-archeologico alla presenza imponente di resti dell’età imperiale, in particolare per gli interventi in età neroniana;

 

 –        che tale insediamento ha subito, resistendo, molteplici eventi naturali e che per tale ragione necessita di interventi di messa in sicurezza;

 

 –        oltre alla già citata villa, sono di particolare interesse e valore i resti, per lo più subacquei, dell’antico porto neroniano che si estendeva di fronte alla villa stessa;

 –        l’area tutta ha un inestimabile valore storico e artistico, non solo per i cittadini di Anzio, ma per tutta la regione.

 

  Visto:

–        che è stata autorizzata e finanziata la realizzazione di un molo “a protezione” dell’antico porto neroniano, affidata all’ARDIS che ha commissionato suddetta opera alla società ICEM S.r.l. di Minturno;

 

 –        che l’impatto paesaggistico di tale opera, se pur realizzato in minima parte, ha suscitato perplessità e reazioni di protesta da parte dei cittadini e dei turisti di Anzio.

 

Preso atto che:

–        con determinazione regionale n. A03291 del 17 aprile 2012, è stata sancita, con prescrizioni, l’esclusione dell’opera dal procedimento di VIA (Valutazione dell’Impatto Ambientale);

–        il sito archeologico in questione si trova in uno stato di incuria e di abbandono tale da causare eventi che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini e la stabilità del complesso stesso;

–        è a rischio la fruibilità della spiaggia libera sottostante il sito archeologico a seguito dei lavori di costruzione del molo di salvaguardia;

–        che in data 27 settembre 2013 il Consiglio Comunale di Anzio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno d’indirizzo per la tutela, la fruizione e la valorizzazione dell’area presso la villa imperiale.

Preso atto altresì che:

–        nel gennaio 2011 e ad ottobre 2013 sono avvenuti due crolli della Falesia sottostante tale sito, che ha distrutto parte delle costruzioni, delle murature e dei mosaici in esse contenute;

 

 –        tali eventi, dettati dalle forti mareggiate e alle piogge autunnali improvvise e violente che ormai caratterizzano il litorale sud della Regione Lazio, contribuendo vistosamente al dissesto idrogeologico , non hanno procurato danni a persone solo in virtù del fatto che sono avvenuti in stagioni in cui non sono presenti i bagnanti;

 

 –        un simile evento avvenuto sull’isola di Ventotene, causando la morte di due studentesse in gita scolastica, obbligò, di fatto, la regione alla nomina di un commissario per le emergenze legate ai rischi idrogeologici;

 Tutto ciò premesso

INTERROGA:

Il Presidente della Giunta Regionale del Lazio, on. Nicola Zingaretti e Assessore Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente, Fabio Refrigeri:

se sono a conoscenza di tale situazione, se si intende chiedere un parere al commissario nominato per l’emergenza idrogeologica e se intendono verificare:

– l’effettiva utilità dei lavori assegnati dall’ARDIS alla società ICEM s.r.l.;

– il motivo per cui i Beni Culturali hanno dato il loro assenso ad un progetto come quello che si sta realizzando;

– se sono stati vagliati altri progetti realizzativi;

– se sono stati rispettati i vincoli e le indicazioni dettate dal piano territoriale paesaggistico;

– se è stato valutato con la corretta perizia tecnica e con la dovuta ponderazione l’ordine di priorità con cui è stato scelto di avviare con urgenza le opere del molo a protezione del porto neroniano, senza invece realizzare alcuna opera a protezione della falesia i cui crolli hanno indiscutibilmente compromesso parti importanti della Villa Imperiale;

– in relazione a questo ultimo punto in particolare si chiede di verificare con la Soprintendenza la pianificazione degli interventi nell’area e l’ordine di priorità ad essi attribuito con gli annessi pareri tecnico scientifici, sia ambientali che archeologici.

Massimiliano Valeriani