Gli anni Cinquanta con i fumetti tascabili

Negli Anni 50 il fumetto diventa tascabile, con questo formato più maneggevole uscirono in Italia le storie disneyane pubblicate da Arnoldo Mondadori, le quali...

In poche parole, ” La scelta” il libro di Walter Veltroni

“È giusto che le idee siano capaci di lacerare anche il sentimento più profondo, quello dell’amore tra padre e figlio?”. L’ultimo viaggio della trilogia sulla...

In poche parole. “Le correzioni” il libro di Jonathan Franzen

“Un fronte freddo autunnale arrivava rabbioso dalla prateria. Qualcosa di terribile stava per accadere, lo si sentiva nell’aria. Il sole era basso nel cielo,...

In poche parole: “Confidenza” il libro di Domenico Starnone

“Eravamo veramente buoni. Buoni che occasionalmente potevano fare brutte cose. Questo perché la vita è terribile ed esporsi ad essa è un rischio permanente.” La...

In poche parole. “Dove non mi hai portata” il libro di Maria Grazia Calandrone

“Bisogna lasciar affiorare dalla ferita parole lucide fino allo spasimo. Mostruose, come queste.” Immersione. La prima parola che mi suggerisce questo libro è immersione, non perché...

Le voci di Berlino

di Federico Caporali State facendo la fila in un qualche museo? State aspettando che i vostri amici vi chiamino per organizzare la serata? State cercando...

In poche parole, “Bambini nel tempo” il libro di Ian McEwan

Cosa ci può essere di più doloroso della perdita di un figlio? E cosa cosa puó farti sentire tanto fragile come il rapimento di...

In poche parole. “La zona d’interesse” il libro di Martin Amis

“Questo specchio non ti mostrava il tuo riflesso. Ti mostrava la tua anima, ti mostrava chi eri realmente”. Per "La zona d’interesse" di Martin Amis...

In poche parole, “Dove la terra finisce” il libro di Michael Cunningham

“Chissà perché ci innamoriamo dei posti o delle persone, degli oggetti o delle idee?” Dove la terra finisce di Michael Cunningham (La Nave di Teseo)...

In poche parole, “La vegetariana” il libro di Han Kang

“Una persona diversa cresce dentro di me, mi divora.” “Perché tutto in me diventa appuntito? Che cosa intendo trafiggere?”. Se è vero che l’altro ci parla...